Crisi raccolta rifiuti, l’opposizione abbandona l’aula consiliare per protesta (VIDEO)

Pubblicato: martedì, 16 luglio 2019
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Molti interventi per ribadire che la colpa della crisi della raccolta dei rifiuti è dell'Amministrazione Surdi, così l'opposizione abbandona la seduta del Consiglio Comunale, svoltasi, il 15 luglio, presso il Centro Congressi Marconi, perché l'aula consiliare Falcone e Borsellino è inagibile per ristrutturazione.

Un'opposizione unita ha parole dure nei confronti dell'amministrazione Surdi per sottolineare quello che già era stato anticipato da un documento unitario nel quale il concetto simbolo era: Il problema della raccolta rifiuti nasce da un vostro errore politico.

Norfo, Camarda, Dara, Pitò, Sucameli e Cracchiolo coloro che hanno preso la parola per l'opposizione (Messana e Allegro non erano in aula), era presente anche Calandrino di Sicilia, Futura. La critica all'operato dell'amministrazione comunale nel reparto raccolta rifiuti è stata netta. Tutti hanno individuato il "peccato originale" nel Piano Rifiuti che prometteva risparmio, ma che invece ha prodotto solo un danno alla città, così si potrebbe sintetizzati parte degli interventi.

Il primo ad intervenire Mauro Ruisi di ABC: "Al di là della storia di questa città è necessario che ci si prenda le responsabilità politiche rispetto a quella che è una situazione evidente, perché una cosa interessa i cittadini e sono i risultati al netto delle problematiche" e Ruisi inoltre lancia un allarme, cioé che "una conseguenza di tutto ciò è che dobbiamo abbandonare totalmente la nostra vocazione turistica della nostra Alcamo Marina".

Poi c'è stato chi, come Cracchiolo del PD, ha sottolineato che "questa amministrazione continua a navigare a vista e a pagare le conseguenze la cittadinanza" e ha ribadito "l'avevamo detto". Subito dopo l'intervento di Sucameli di Sicilia Futura che ha dato manforte alla critica dando notizia delle tante segnalazioni e lamentele, ma in più ha sottolineato, in riferimento al Piano, che "era prevedibile che la gara per l'aggiudicazione del servizio andasse deserta, perché questa non era appetibile" e "che ciò rappresenta l'incapacità amministrativa di questa amministrazione".

Poi Norfo dell'UDC ha ricordato il programma elettorale del Movimento 5 Stelle: "tra le priorità la questione rifiuti e si diceva che si può fare di più e meglio sul fronte del risparmi delle risorse e della qualità e quantità del riciclo dei rifiuti, un risparmio paventato di più di un milione di euro e abbattimento della Tari, questo è quello che diceva il Movimento 5 Stelle, ad Alcamo le cose andavano bene, non si capisce - sempre Norfo rivolgendosi alla maggioranza - perché avete messo mano ad una cosa che funzionava benissimo, ma di fatto è successo esattamente il contrario"

Dopo Norfo il Consigliere Gino Pitò di ABC, che ha fatto l'esempio di un terremoto per mettere in evidenza che la cosa importante è come si gestisce la situazione emergenziale e ribadisce che "se una gara viene fatta il 24 Gennaio, non è possibile che il 29 di giugno ancora la ditta non si è insediata, non è colpa della ditta, se la ditta ha deciso di non venire saranno problemi suoi, il problema sta nel fatto che l'amministrazione si accorge il 29 giugno di tutto, non richiama la ditta e non la convoca, questo è un esempio di inefficaci amministrativa"

Invece facendo riferimento ad un cambio di linguaggio politico il Consigliere Dara di Noi per Alcamo ha rimarcato che: "fino a poco tempo fa si parlava di macerie, invece ora si parla di errori politici, dopo tre anni, a malincuore, si può dire che è un momento disastroso e contemporaneamente sono emozionato perché scende in campo la politica di programmazione" e sottolinea "una opposizione unita che può fare tanto anche se i numeri non sono dalla sua parte".

Infine è intervenuta la Consigliera Camarda di ABC con un appello "di finalmente riempire di significato una parola di cui avete fatto uso e abuso, siate onesti con la cittadinanza, assumetevi le vostre responsabilità e l'energie che sono tantissime, quelle che sprecate per pontificare scuse, veicolatele per cercare una soluzione".

Un dibattito che appunto si è concluso con l'abbandono dell'aula da parte di tutta l'opposizione e qualche battibecco tra amministrazione e opposizione. Sentiamo le motivazioni dell'abbandono dell'aula anche dalla voce di una delle protagoniste, Caterina Camarda di ABC.

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