Crisi vitivinicola, dall’analisi del problema alle proposte

Pubblicato: lunedì, 8 luglio 2019
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Crisi vitivinicola, le richieste avanzate dalla Cia Sicilia Occidentale che ha dato voce al grido di dolore di oltre 500 produttori

Una crisi che è molto sentita, specialmente nella Sicilia occidentale, una delle zone più vitate in Italia, quindi era necessario far sentire la voce di chi lavora concretamente nel settore, da questo è nata l'esigenza di organizzare un incontro tra produttori e istituzioni, è successo a Marsala, ma durante l'incontro non solo analisi, ma anche proposte concrete, che sentiremo nell'intervista a fine articolo. Ecco a voi alcune dichiarazioni dei presenti:

“Abbiamo raccolto le sollecitazioni e le richieste di sostegno– ha detto Antonino Cossentino, presidente della Cia Sicilia Occidentale – ma ci siamo anche preoccupati di individuarne le cause".

Rosa Giovanna Castagna, presidente di Cia Sicilia che ha presieduto i lavori del convegno, ha per questo annunciato che chiederà alla Regione “l’istituzione di un tavolo di crisi per discutere in maniera più approfondita le problematiche del settore”.

Al convegno ha partecipato Dino Scanavino, presidente nazionale di Cia Agricoltori Italiani. Era stato invitato anche il ministro Gian Marco Centinaio che ha però disertato l’appuntamento: “Centinaio – ha detto Scanavino – mi ha comunque detto di essere disponibile a ricevere una nostra delegazione per ascoltare la nostra voce. La Sicilia è una grande regione vitivinicola, con delle eccellenze straordinarie ormai conosciute in tutto il mondo".

“Intanto un plauso alla Cia Sicilia Occidentale per avere organizzato questa manifestazione così partecipata – ha dichiarato l’assessore regionale all’agricoltura Edy Bandiera nel corso del suo atteso intervento -. Abbiamo una precisa percezione e certezza sulla questione delle rese che ha una rilevanza nazionale. Siamo pronti a chiedere al governo nazionale un cambio di passo per andare incontro alle reali esigenze non di poche aziende ma del sistema paese. Se si continua così, questa parte di Italia sarà messa in ginocchio".

E’ intervenuto anche Antonio Lombardo, deputato 5 Stelle alla Camera ed estensore dell’interrogazione parlamentare sulla questione delle rese e dei controlli: “La risposta avuta dal governo che è disponibile a dimezzare le rese – ha spiegato Lombardo – è un fatto importante, perché consentirebbe di riequilibrare il mercato tra il nord, dove producono parecchio, e il sud, dove si fa meno quantità ma più qualità".

Sugli interventi possibili nell’Ue ha invece parlato Dino Giarrusso, neo parlamentare europeo M5S e componente della commissione agricoltura: “C’è una sola strada percorribile: cambiare i regolamenti. Ci tenevo a far parte della commissione agricoltura perché gli imprenditori siciliani sono stati spesso danneggiati dai regolamenti di Bruxelles".

Di Europa e ambiente ha parlato anche Vincenzo Cusumano, direttore dell’Irvo, l’Istituto regionale del vino e dell’olio: “Innanzitutto l’Irvo è accanto ai produttori per dare loro tutto il sostegno possibile dal punto di vista tecnico". C’è un paradosso da contrastare: l’Europa vuole una viticoltura sostenibile e la Sicilia si sta impegnando molto, ricordiamoci è che la regione più bio in tutto il continente. Ma dall’altro consente alle aziende di spingere sulla produzione consentendo l’uso di concimi chimici e di anticrittogamici, senza dimenticare il sovrabbondante uso di acqua per irrigare piante spinte al massimo della produzione. Fattori che danneggiano e impoveriscono il pianeta”.

Per focalizzare le proposte uscite fuori dall'incontro abbiamo sentito il vice presidente della CIA occidentale, Matteo Paladino, che dopo essersi soffermato sulla caratteristica della crisi e delle proposte ha ringraziato: "tutti i sindaci del territorio trapanese presenti all'incontro, l'assessore Bandiera, il deputato europeo Dino Giarrusso, il deputato nazionale Antonio Lombardo, tutti i presidenti di cantina che hanno collaborato alla realizzazione della manifestazione e alla piattaforma dove saranno esplicati i punti da portare al ministro Centinaio e in particolare i mie ringraziamenti vanno ad Antonio Parrinello, presidente del comitato spontaneo dei giovani agricoltori, che ha collaborato per la realizzazione dell'incontro e alle proposte, e infine ringrazio tutti gli organi della CIA, in particolare il Presidente nazionale Dino Scanavino".

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