Valorizzare il “grano TUMMINIA”

Pubblicato: sabato, 23 marzo 2019
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Si è conclusa ieri presso l’Azienda Agrituristica Borgo di Pietra Bianca, la 2° Edizione “Vivere” Tradizioni, Gusto e Salute, manifestazione per far conoscere la filiera dei GRANI ANTICHI SICILIANI, la loro promozione e valorizzazione. Numerosissima è stata la partecipazione di oltre 140 partecipanti: alunni dell’ istituto Comprensivo Marconi di Trapani , Istituto Comprensivo Mazzini di Erice ed alcuni ragazzi dell’ISAS centro Armonia onlus. Come nel 2015 si è compiuta la semina dell’Antico Grano siciliano "Tumminia o Timilia. La semina realizzata con il metodo antico a “spaglio”, direttamente dagli alunni e i ragazzi diversamente abili, dove sono stati i veri protagonisti della semina. Seguiranno poi la crescita della pianta fino alla raccolta. Quindi è un’adozione della pianta di grano da parte degli alunni. L’iniziativa è nata in Svizzera nel 2006 da un’idea di Ueli Hurter, agricoltore biodinamico e di Peter Kunz selezionatore di grani biologici, oggi si svolge in numerosi paesi del mondo. Ha lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della provenienza del cibo, sottolineando l’importanza della qualità alimentare e della lotta contro le coltivazioni OGM senza diserbanti come il Glifosate. La manifestazione si è realizzata nelle terre di Giacomo Coppola, a Ballata frazione Ericina, agricoltore che crede in questo progetto ambizioso di conoscenza del grano antico e il suo recupero, valorizzazione e promozione, anche attraverso la conservazione della nostra biodiversità migliorando l’aspetto salutistico della nostra alimentazione. I grani antichi contengono meno glutine, rispetto ai moderni, sono integrali e contengono più fibre, vitamine e Sali e quindi meno zuccheri. L’iniziativa è stata organizzata da Legambiente Trapani-Erice “Nautilus”con il suo rappresentante Benigno Martinez e AIAB Circolo di Trapani con il referente Agronomo Filippo Salerno, con il Patrocinio del Comune di Erice, Comune di Trapani , dell’ Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Trapani, Gal Elimos, Club Unesco di Trapani e la collaborazione di ASSIPAN Panificatori con il suo Presidente G. Martinez , Agriturismo Vultaggio con il suo titolare Giuseppe Vultaggio, Azienda Agricola biologica di Rubino F. Paolo, la Trattoria del Sale di Nubia di Culcasi Salvatore, l’associazione Trapaninostra e la Soc. Coop. Quadrifoglio di Fulgatore che ha donato il Grano di Tumminia biologico. L’obiettivo è stato quello di valorizzare il “grano TUMMINIA” considerato in via di estinzione, presente dai tempi antichi nella coltivazione nel nostro territorio, poco richiesto dalla grande distribuzione, diventato un prodotto raro e pregiato. Il progetto prevede la valorizzazione del grano insieme agli alunni delle scuole, attraverso lungo tutta la filiera: dalla semina alla molitura, alla panificazione e pastificazione, con i suoi derivati attraverso la lavorazione con metodi tradizionali antichi come la macinazione a pietra del grano, la pastificazione trafilata in bronzo, e a lenta essiccazione, con i pani fatti con lievito madre. Tutti metodi di lavorazione che vogliono più tempo, ma che danno sempre degli eccellenti risultati, sia in qualità organolettiche ma soprattutto salutari. E’ solo l’inizio di un percorso, che si ripeterà ogni anno. In futuro, saranno promosse e valorizzate anche altre sementi che fanno parte della storia. Si può parlare del grano Russello, il grano Bidì, il grano tenero Maiorca, il pomodoro pizzutello. Siamo convinti, che il ritorno alla coltivazione delle nostre varietà antiche come i grani, potrà essere sempre di più uno stimolo per i contadini siciliani, perché non si andrà più dietro alla grandi multinazionali per avere il seme, ma il grano potrà essere richiesto ai contadini custodi della nostra biodiversità. E soprattutto potrà essere venduto ad un prezzo maggiore rispetto alle produzioni di grani moderni che producono in grande quantità. La collaborazione con le scuole e con tutti gli attori della filiera ci permette di far conoscere ai nostri giovani da dove viene il pane, la pasta, la pizza e tutti i derivati del grano. I futuri cittadini che dovrebbero essere più attenti agli acquisti alimentari per la propria salute.

«Lasciate che il cibo sia la vostra medicina e che la vostra medicina sia il cibo» Cit. di Ippocrate

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