Atti vandalici contro il Centro Padre Nostro. Maurizio Artale: “I vuoti nei territori non dobbiamo farli più riempire dalla mafia” (VIDEO)

Pubblicato: lunedì, 11 marzo 2019
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Atti vandalici su un terreno destinato ad asilo nido, il progetto sembra non essere gradito da qualcuno, ma il Centro Padre Nostro di brancaccio non demorde.

Brancaccio quartiere famoso prima per il degrado, poi per il riscatto iniziato in particolar modo dal Padre Pino Puglisi, ucciso dalla mafia perché stava togliendole la "manodopera" aprendo gli occhi ai giovani del quartiere.

Purtroppo nei giorni scorsi il nome del quartiere è ritornato nelle pagine di cronache per degli atti vandalici perpetrati in un terreno, che per iniziativa del Centro Padre Nostro, dovrebbe veder erigersi un asilo nido dedicato a Padre Pino Puglisi, quindi un luogo di incontro e che allontani i bambini da ambienti che li vogliono marionette in mano a chissà chi. Di questo, ma anche di un quartiere che è cambiato in bene abbiamo parlato con il presidente del Centro padre Nostro, Maurizio Artale.

AGGIORNAMENTO

A commentare tali atti il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci:

“Questo nuovo vile atto, nei confronti di un’area destinata a divenire un importante luogo di riscatto sociale per la comunità di Brancaccio, ferisce ma alimenta al contempo la consapevolezza che solo la strada della legalità è l’unica percorribile”. “Il governo regionale - aggiunge Musumeci - è vicino agli operatori sociali e agli insegnanti del Centro Padre Nostro che quotidianamente si battono in realtà difficili come quella di Brancaccio per far comprendere soprattutto alle giovani generazioni l’importanza di una vita votata al rispetto della legalità e dello Stato. La stessa vicinanza va a tutte quelle famiglie oneste del quartiere palermitano che credono fermamente in un futuro libero dal condizionamento del malaffare, impartendo sani principi educativi e di moralità ai propri figli. Quell’asilo nido intitolato a Padre Pino Puglisi, martire della lotta alla mafia, sarà un inattaccabile baluardo di legalità e presidio delle istituzioni”.

Altro sostegno espresso dalla segretaria regionale della Flc Cgil Sicilia, Graziamaria Pistorino:

“È evidente che la costruzione di una scuola in un quartiere difficile come quello di Brancaccio rappresenta una minaccia al dominio culturale mantenuto dalla mafia. E' la stessa situazione vissuta quotidianamente in molti territori della Sicilia, dove lo Stato è assente e dove l'illegalità trova terreno fertile per affondare le proprie radici”.

“Proprio per questo – continua – è necessario un grande piano di investimento istituzionale e sociale per sostenere questa fondamentale battaglia di promozione della legalità, che passa, attraverso la scuola pubblica garantita a tutti, in tutto il Paese, dall’educazione e dall’istruzione delle nuove generazioni, al fine di dare loro alternative e opportunità di emancipazione. La Sicilia ha bisogno di scuole, luoghi di formazione e aggregazione, servizi sociali ecc.".

"Oggi, di fronte ai fatti di Brancaccio, non sono sufficienti le espressioni di solidarietà formali, il governo nazionale ed il Miur, insieme alla Regione Sicilia - conclude Pistorino - devono assumersi questa responsabilità con progetti concreti per la dotazione di organici docenti e ATA e per il finanziamento di servizi per gli studenti a partire da quelli a domanda individuale come la mensa e i trasporti".

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