“Parole, note e… le infiltrazioni mafiose nell’economia legale”, omaggio a Fulvio Sodano. Incontro a Trapani

TRAPANI. “Le infiltrazioni mafiose nell’economia legale”: questo il tema centrale dell’iniziativa che si terrà sabato prossimo 9 marzo, a partire dalle 17.30, presso l’Auditorium Sant’Agostino di Trapani. Nel ricordo del prefetto Fulvio Sodano, a cinque anni dalla sua scomparsa, la società cooperativa “Calcestruzzi Ericina Libera” e il presidio “Gian Giacomo Ciaccio Montalto” dell’associazione Libera, organizzano due momenti in ricordo del prefetto. Da quattro anni il manifesto dell’iniziative si distingue per il volto stilizzato del Prefetto Sodano e dal titolo “Parole, note e…”. Sabato prossimo l’aggiunta a “Parole, note e…” sarà un incontro che è dedicato a esaltare i percorsi di legalità all’interno del nostro tessuto economico, grazie all’apporto di due qualificati ospiti, la prof. Stefania Pellegrini, docente Università di Bologna e direttore del Master in gestione e riutilizzo di beni e aziende confiscati alle mafie “Pio la Torre” e autrice del libro “L’Impresa Grigia”, ed il giornalista Sandro Ruotolo, una tra le firme più eccellenti del panorama giornalistico italiano. Tra gli interventi, che saranno moderati dal giornalista e direttore di Alqamah.it Rino Giacalone, quelli di Giacomo Messina, presidente della società cooperativa Calcestruzzi Ericina Libera, e di Salvatore Inguì coordinatore provinciale di Libera a Trapani. L’incontro sarà animato anche da momenti musicali gestiti dagli studenti del Conservatorio “Antonio Scontrino” di Trapani. Ma il cartellone della giornata prevede un altro incontro che si terrà nella mattinata sempre del 9 marzo alle ore 10.30 presso la sede della “Calcestruzzi Ericina Libera” in Via Francesco Culcasi nella zona industriale di Trapani, dove verrà inaugurato un murales dedicato al Prefetto Fulvio Sodano realizzato dagli studenti del Liceo Artistico M. Buonarroti Ist. Sup. stat. “Rosina Salvo” di Trapani. Prevista anche la partecipazione di studenti di altri istituti scolastici e la Fanfara del 6° Reggimento Bersaglieri.

Fulvio Sodano

È stato prefetto di Trapani dal 2000 al 2003. A Trapani si è speso particolarmente in questioni riguardanti i beni confiscati alla mafia e, a questo proposito, il 26 luglio 2003 ha stipulato la “Carta degli impegni libera terra Trapani”, documento che consente di velocizzare le procedure di confisca dei beni ai mafiosi e di incidere tangibilmente sull’impoverimento del loro patrimonio. Scoprì e bloccò il tentativo di Cosa nostra di riappropriarsi di un bene confiscato al boss mafioso di Trapani Vincenzo Virga: la “Calcestruzzi Ericina”. L’11 luglio 2003 è nominato prefetto di Agrigento, lo resta fino al pre-pensionamento per motivi di salute nel gennaio 2005. È scomparso nel 2014 all’età di 67 anni per SLA. Calcestruzzi Ericina Libera Soc. Coop. L’azienda Calcestruzzi Ericina viene confiscata definitivamente alla mafia nel giugno 2000. Inizia allora un lungo e difficile percorso che, grazie all’impegno di molti, a cominciare dai lavoratori della stessa azienda, riesce a superare tutti i tentativi di boicottaggio ed inquinamento mafioso, e consente oggi di dare vita a una nuova impresa sana e pulita. Come previsto dalla legge 109 del 1996 sull’uso sociale dei beni confiscati alle mafie, i beni aziendali della Calcestruzzi Ericina srl vengono affidati alla cooperativa costituita dai lavoratori dell’azienda.

Stefania Pellegrini

Professore Associato presso l’Università di Bologna, svolge le sue ricerche nell’ambito della Sociologia del diritto. I suoi interessi scientifici riguardano in particolar modo lo studio del processo civile come fenomeno sociale e l’etica delle professioni giuridiche. Da nove anni si occupa anche del fenomeno mafioso e delle strategie di contrasto e di prevenzione. Ha attivato il primo corso di “Mafie e Antimafie” in una Scuola di Giurisprudenza e da quattro anni dirige il Master di II Livello in “Gestione e riutilizzo dei beni e aziende confiscati alle mafie. Pio La Torre”.

Sandro Ruotolo

Giornalistica, inizia a lavorare per il quotidiano il manifesto, nel 1980 entra alla RAI, Radio televisione italiana, e sei anni dopo viene nominato inviato speciale per conto della sede RAI Campania. Ha Collaborato a diversi programmi televisivi: Samarcanda, Il rosso e il nero, Tempo reale, MobyDick, Moby’s, Circus, Il raggio verde, Sciuscià, Annozero. Nell’ottobre del 2009, in corrispondenza di un’inchiesta sui rapporti tra mafia e Stato e dopo aver intervistato Massimo Ciancimino, riceve una lettera minatoria in cui viene minacciato di morte. Nel maggio del 2015 viene messo sotto scorta dopo aver ricevuto minacce da Michele Zagaria, boss dei Casalesi, a causa delle sue inchieste sul traffico di rifiuti tossici in Campania.

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