Il secco no della UILPA Polizia Penitenziaria alla chiusura del carcere di Favignana

Pubblicato: giovedì, 21 febbraio 2019
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Un comunicato della UILPA dove viene espresso il proprio pensiero sulla chiusura del carcere di Favignana, la risposta del del sindacato è un netto NO.

Ad esprimersi il segretario UILPA Sicilia, Gioacchino Veneziano, che afferma in un comunicato: "Ancora una volta registriamo interventi di personaggi politici che fondamentalmente invece di risolvere i problemi dei cittadini li aggravano, ponendo azioni che vanno fuori dalle rivendicazioni di intere popolazioni danneggiandoli, considerato che invece di rafforzare presidi di legalità e di economia nei territori isolani vogliono sopprimerli ed impoverirli di più!".

"Con grande fermezza diciamo NO  - continua il leader Siciliano della UILPA Polizia Penitenziaria - rispetto alla posizione della deputata di Liberi e Uguali Giuseppina Occhionero, che a seguito di una visita alla Casa di Reclusione Giuseppe Barraco di Favignana ha manifestato la volontà di presentare una interrogazione al Ministro Bonafede per chiederne la soppressione,…anzi invito la stessa…prosegue il Segretario Veneziano…a visitare le oltre 190 carceri italiane che stanno nelle stesse condizioni se non peggio di Favignana cosi da farle chiudere tutte”

"Siamo venuti a conoscenza tramite la stampa - continua il Segretario Veneziano – che la deputata Occhionero è nativa del centro Italia, quindi conosce poco i problemi di chi abita nelle “isole” come la sua collega di schieramento Madia che ha permesso la ingiustificabile legge che ha liquidato la Base Navale della Polizia Penitenziaria di Favignana, ora spunta un’altra rappresentante della politica che vuole definitivamente desertificare un altro presidio dello Stato in una delle isole più importanti dell’arcipelago Eguseo!"

"Spiace costatare la fine ingloriosa delle argomentazioni nel panorama politico - ….sostiene Veneziano…. – infatti se manca il personale di Polizia Penitenziaria, se le manutenzioni non vengono operate, se gli educatori sono in pochi, se i suppellettili sono scarsi, se non ci sono caserme idonee, non basta chiedere la chiusura di un carcere, bisogna invece impegnarsi come rappresentanti dei cittadini affinché tramite azioni politiche, arrivino uomini, mezzi, fondi sufficienti per garantire la funzionalità di un apparato dello Stato che nel 2011 è costato alle tasche dei cittadini 10 milioni di euro e per colpa dei pochi investimenti previsti dai tanti governi che si sono succeduti, compresi quelli della Occhionero rischiano di rimanere cattedrali nel deserto".

"Sono pronto ad incontrare l’onorevole Occhionero per invogliare la stessa a mutare strategia politica - conclude Veneziano – informandola che spostare 25 agenti di Polizia Penitenziaria da Favignana a Trapani non servirà a nulla, ma è più opportuno obbligare il Ministro della Giustizia ad un piano di assunzioni straordinarie sia di Polizia che Amministrativi per tutta la Sicilia per rafforzare la sicurezza delle carceri, garantire la fruizione dei diritti a tutto il personale, e determinare l’aumento di risorse per l’ammodernamento delle strutture e delle caserme".

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