Impianto di BioGas, novità e nuova mozione per “stare in allerta”

Pubblicato: mercoledì, 16 gennaio 2019
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Una mozione, aggiornata alle novità, sull'impianto di BioGas

La mozione è stata presentata dal Movimento 5 stelle e in aula a spiegarla la Consigliera Puma, che ha dato notizia di un emendamento, perché la Mozione era obsoleta, visto che la ditta per la realizzazione dell'impianto ha presentato un nuovo progetto, o meglio ha modificato il vecchio, apportando sostanziali modifiche, in particolare sul quantitativo da trattare, diminuito a 60 mila tonnellate contro i 130 precedenti, modificato anche il trattamento mediante combustione e il trattamento dei reflui, in questi due ultimi aspetti tutto sembrerebbe eliminato. La Puma però ha ribadito il no, perché oltretutto il nuovo piano rifiuti prevederebbe un'autorità provinciale, così da far esprimere il territorio interessato e non più la Regione, quindi il continuare l'iter andrebbe contro questa prospettiva.

Ad intervenire dai banchi dell'opposizione il Consigliere Messana e il Consigliere Dara che, dopo essersi dichiarati contrari a qualsiasi iniziativa che porti inquinamento ad Alcamo, hanno messo in evidenza che non era possibile votare una mozione su un aspetto che è stato oggetto di modifiche e quindi senza conoscere i particolari. Dara, in particolare, ha invitato il sindaco a dare il suo contributo perché ha partecipato alla conferenza di servizi dove si è discusso di tale nuovo progetto.

Il Sindaco ha riferito che era presente alla prima parte della Conferenza di Servizi dove la ditta ha presentato un nuovo progetto con le caratteristiche già enunciate dalla Consigliera Puma e ha ribadito altresì che il Piano Regionale prevederà un'autorità provinciale, quindi a decidere dovrebbe essere il territorio interessato. Surdi ha poi fatto notare che il quantitativo anche se diminuito comunque è eccessivo e in più ha ricordato cosa è successo quando la Regione ha autorizzato città dell'agrigentino a conferire ad Alcamo, in particolare al caos creato dai camion che si dirigevano verso la ditta dove dovevano conferire. Quindi in sintesi ha ribadito le perplessità che avevano portato ad un no al primo progetto.

Dai banchi dell'opposizione ha preso la parola il Consigliere di ABC/Alcamo Cambierà, Gino Pitò, che ha ricordato l'errore fatto la volta precedente, cioé quello di seguire un iter sbagliato, infatti era risultato difficile, da Consigliere, poter dare un parere perché interpellati troppo tardi, quindi Pitò ha invitato a seguire un iter che permetta di conoscere i dettagli e quindi poter dare il proprio parere. Il Consigliere ha bocciato la mozione perché non ci sono i dati necessari per poter prendere posizione certa e poi ha criticato che la mozione non può far riferimento al Piano Rifiuti Regionale perché non varato dal Parlamento siciliano e quindi l'iter deciso dalla ditta che vuole creare l'impianto non può essere stoppato dal Piano, perché non in vigore.

Un parere simile a quello di Pitò è stato espresso dal Consigliere del Partito Democratico, Filippo Cracchiolo, che in più si è dichiarato favorevole ad impianti anaerobici e non aerobici, perché meno inquinanti, secondo i parerei da lui raccolti. Per quanto riguarda il nuovo progetto dell'Asja Ambiente, ha espresso l'opinione che non si può chiedere una presa di posizione "aprioristica", perché non ci sono elementi necessari per potersi esprimere.

E la motivazione di rivedere la mozione e le perplessità espresse hanno spinto il Consigliere Messana a richiedere di ritirare il punto, ma questa opzione è stata bocciata dalla maggioranza.

Naturalmente contraria a rinviare il punto la relatrice del Movimento 5 Stelle, la Consigliera Rosalba Puma, che poi ha ribadito il concetto che non si può non tener conto dell'indirizzo che darà il Piano Rifiuti, che vede favorevolmente prima di tutti impianti pubblici per lo smaltimento. Puma ha poi volutto chirire che la mozione non entra nel parere tecnico, ma vuole essere un indirizzo politico. Infine la Puma ha sottolineato che il Piano è a firma della maggioranza regionale, quindi dello stesso colore politico di alcuni che stanno in Consiglio Comunale nei banchi della minoranza.

Subito dopo Dara si è detto contento di questo dibattito, perché finalmente si esprimono, anche in maniera forte, le proprie posizioni politiche.

Sentendosi tirata in causa dalla collega Puma, la Consigliere UDC, Anna Allegro, quindi esponente della parte politica che oggi è ai vertici del governo regionale, ha affermato, nella dichiarazione di voto, che  proprio per questo e per la fiducia nel Governo, il suo gruppo si asterrà.

La votazione ha visto compatta la maggioranza, che ha votato si alla mozione, contrario ha votato Dara e gli altri esponenti della minoranza si sono astenuti.

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