Continua l’odissea delle ex Province, a rischio servizi essenziali

Pubblicato: lunedì, 31 dicembre 2018
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Tagli che riguardano edifici scolastici, viabilità e tanto altro, ecco la situazione disastrosa delle ex Province

Sembra non esserci più fine, dalla Regione sono stati prorogati i commissariamenti per le ex Province siciliane. Una poltrona quella da Commissario Straordinario che sembra essere scomoda, infatti i Commissari stanno affrontando una crisi finanziaria delle Ex Province che è grave, infatti più volte questi hanno fatto appello alla Regione e al Governo nazionale.

Il primo indiziato di tale situazione è il prelievo forzoso da parte del Governo nazionale, così le Province si aspettano un intervento di quest'ultimo per eliminare questo prelievo e quello del Governo regionale per intervenire finanziariamente al fine di consentire ai Liberi Consorzi di portare avanti serenamente le proprie funzioni e quindi di conseguenza rasserenare le comunità di riferimento preoccupate per il possibile mancare di servizi essenziali, tra questi in riferimento alla scuola e alla viabilità, inoltre possibili sembrano conseguenze che ricadono nel campo sociale.

In quest’ultimo caso da segnalare l’avvio, da parte del Commissario straordinario del Libero Consorzio del Comune di Trapani, Cerami, della dichiarazione di esubero del personale e non autorizzazione per il 2019 della proroga dei contratti dei precari.

Un altro esempio della gravità della crisi delle ex Province è quello che, sempre nel trapanese, riguarda gli edifici scolastici, tanto da indurre Cerami a portare avanti il Piano di razionalizzazione degli immobili scolastici su tutto i l territorio provinciale, che determinerà per l'Ente un risparmio per fitti passivi ad .uso scolastico di circa E 1.424.657 56.

Esso prevede, compatibilmente con le attuali risorse finanziarie di cui l'Ente dispone, e al fine di garantire il diritto allo studio: l'utilizzo degli edifici scolastici di proprietà parzialmente occupati; l'attivazione dei doppi turni delle lezioni negli edifici scolastici di proprietà a far data dall'a.s. 2019/2020.

Rischio default per la quasi totalità delle ex Province, tranne una, perché già “fallita”, quella di Ragusa, mette in evidenza lo stato grave in cui versano questi enti, che non hanno avuto più pace dalla loro riforma, o meglio dalla loro eliminazione. Poteri senza fondi e nessuno di questi devoluto a favore dei Comuni, altro ente che risulta danneggiato da tutto questo, specialmente, per esempio, quelli che hanno bisogno di una viabilità curata per far arrivare agevolmente chi viene in Sicilia per vedere le bellezze paesaggistiche e artistiche.

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