Solidarietà e preoccupazione

Pubblicato: martedì, 9 ottobre 2018
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Il ferimento dell'ispettore di Polizia Gianni Aceto

Per fortuna non sono gravi le condizioni dell'ispettore di Polizia Gianni Aceto, in servizio presso la pg della Polizia presso la Procura di Trapani, rimasto ferito ieri dall'esplosione di una usb oggetto di una indagine contro ignoti. La usb era stata ricevuta da una avvocatessa trapanese, Monica Maragno, ed era finita in Procura dopo che lo stesso legale aveva accertato che al contrario di quanto scritto sulla busta il mittente non era l'Ordine degli Avvocati. Da qui il sospetto che si potesse trattare di qualcosa di maldestro. La denuncia risale a circa due anni addietro, il fascicolo era stato iscritto in Procura a modello 45, contro ignoti. Nei giorni scorsi il pm titolare del fascicolo, Antonio D'Antona, ha delegato la pg della Polizia ad accertare il contenuto della penna informatica. E quando l'ispettore ha inserito la usb nel computer, la penna è esplosa provocando ferite alle mani e alle gambe all'agente. Le ferite più gravi a tre dita della mano sinistra , quelle che tenevano la usb mentre veniva introdotta nel server del pc. Esplosione violenta tanto che la parte esterna della usb ha colpito il tetto della stanza dell'ispettore lasciando una profonda impronta. L'agente è ricoverato in ospedale a Marsala, nessun pericolo per le dita, la ferita più grave è la frattura ad un dito. Intanto l'episodio ha scatenato una serie di solidarietà. "Siamo molto preoccupati, oltre che addolorati, per quanto accaduto. Siamo anche dispiaciuti perché un poliziotto è rimasto ferito. È una brutta vicenda su cui spero venga fatta luce". Lo ha detto all'Adnkronos l'avvocato Umberto Coppola, Presidente dell'Ordine degli avvocati di Trapani, commentando l'accaduto. "L'avvocato si era rivolta ai nostri uffici dicendo che aveva ricevuto un plico proveniente dall'Ordine degli degli avvocati - racconta Coppola - ma i nostri impiegati avevano detto che non era una busta in dotazione dell'Ordine. La collega ha così ritenuto opportuno consegnare il plico alla Procura. Così ci ho pensato io a farla inoltrare alla Procura. L'abbiamo consegnata senza nessuna interlocuzione lasciando la busta in Procura. E ieri, a distanza di due anni, è esplosa. Mi dispiace molto che questo attentato abbia interessato un avvocato anche se ha colpito un poliziotto - conclude Coppola - Siamo dispiaciuti perché ci sentiamo colpiti come Ordine. Noi ogni giorno lottiamo per i diritti dei nostri colleghi. Ci preoccupa e ci addolora". "Condanno fermamente il gesto di chi porta a termine atti scellerati, mettendo in pericolo la vita di innocenti. Esprimo a nome del governo regionale la piena solidarieta' e un augurio di pronta guarigione all'ispettore di Polizia di Trapani, Gianni Aceto, rimasto ferito stamane per l'esplosione di una chiavetta usb. A tutti gli agenti va inoltre la gratitudine e l'apprezzamento della Comunita' siciliana per il sacrificio e la dedizione con cui, ogni giorno, si adoperano per la tutela della legalita' nell'Isola". Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci. "Esprimiamo la nostra solidarietà al collega Gianni Aceto - ha detto Massimo Todisco segretario generale della Uil sicurezza di Trapani - per le gravissime lesioni riportate nell’attentato subito ieri dallo stesso e che aveva come vittima predestinata un avvocato del Foro di Trapani. Un’ ennesima conferma di quanto affermiamo da tempo: il prestare servizio come Forze dell’Ordine in questa provincia prevede una dose di abnegazione e di coraggio aggiuntivi rispetto ad altre regioni italiane. Questo territorio di frontiera richiede quindi da parte del Centro un’attenzione particolare in termini di strumenti e dotazioni organiche adatte a fronteggiare una “permanente emergenza”. Solo con lo spirito di servizio ed enormi sacrifici i poliziotti di Trapani stanno in questi giorni raggiungendo risultati investigativi che sono sotto gli occhi di tutti. A tutti loro va il nostro plauso". La UIL Sicurezza Sicilia ha condannato con fermezza l’atto criminoso: "il nostro collega - dice il segretario regionale Giuseppe Costantini - nell’adempimento del proprio dovere si è vista esplodere tale chiavetta usb, procurandogli gravissime lesioni alla mano sinistra. Rispetto a quanto accaduto, la UIL Sicurezza Sicilia esprime grande solidarietà e vicinanza al collega Gianni Aceto e allo stesso tempo sottolinea con allarme che quanto accaduto è la riprova che nella provincia di Trapani vi è una recrudescenza della criminalità sempre più spietata, in grado di commettere ignavi atti di violenza anche attraverso sofisticati mezzi. E’ in questi ultimi giorni, peraltro, che la Polizia di Stato a Trapani, a messo segno tre impotanti successi investigativi come la cattura di un latitante condannato all’ergastolo, il sequestro di armi di una locale famiglia mafiosa e il sequestro di ben 220 kg di marijuna, ciò evidenzia inevitabilmente che tale provincia risulta sempre di più essere un territorio ad altà densità criminale; un territorio pericoloso che le forze dell’ordine giornalmente affrontano con grande coraggio e spirito di sacrificio e che certamente meriterebbe un’attenzione ed un riguardo particolare in termine di risorse umane e tecnologiche. La UIL Sicurezza Sicilia nell’augurarsi che vengano al più presto assicurati alla giusitzia gli autori del vile atto criminoso di cui sopra, rilancia il proprio impegno a difesa dei tanti colleghi trapanesi che giornalmente con spirito di abnegazione mettono a repentaglio la propria vita per il bene della collettività, ed è in tal senso che stimola le Istituzioni politiche, a prendere gli opportuni provvedimenti affinchè, attraverso un maggiore e concreto sostegno agli appartenenti delle forze dell’ordine trapanesi, si possa garantire maggiore sicurezza alla collettività della provincia di Trapani".

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