Attacco alle scuole

Pubblicato: venerdì, 31 agosto 2018
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Trapani: non si fermano gli atti di vandalismo negli istituti scolastici della città

A questo punto non c’è dubbio che si tratta di episodi che rientrano in una precisa strategia. Appare essere poca cosa parlare di atti compiuti da piccoli delinquenti alla “caccia” di oggetti da rubare e rivendere al mercato nero o ancora alla ricerca di fili di rame, per rifornire il mercato illegale del cosiddetto “oro rosso”. O meglio questi “moventi” possono anche esserci, ma dinanzi al fatto che con l’ennesimo atto vandalico della scorsa notte contro ancora un altro istituto scolastico comunale, siamo arrivati già a quota cinque, viene da pensare che qualcuno possa avere pianificato un vero e proprio “attacco” alle scuole cittadine. La scorsa notte i soliti per adesso ignoti sono entrati nella scuola materna di via Canale Scalabrino. Soliti furti, solito rovistare di ambienti, armadi, che hanno messo a soqquadro la scuola. Stamattina l’assessore Enzo Abbruscato con i tecnici comunali ha fatto il sopralluogo: “Sono sconcertato di quello che accade” si è limitato a dire assicurando che il Comune si è già attivato per garantire la corretta apertura della scuola al prossimo inizio dell’anno scolastico.

L’elenco delle scuole violate si è presto fatto lungo nel giro di pochi giorni. Sono state vandalizzate le scuole di via Salemi, via Verdinais, via Erodoto, il Plesso Pertini e in ultimo la scuola di via Canale Scalabrino. E c’è da tenere conto che queste stesse scuole hanno subito nello stesso periodo più di un’irruzione. Sarà anche microcriminalità, sarà anche il bisogno di potere racimolare alcune decine di euro, rivendendo ciò che si ruba, ma adesso la vicenda sta prendendo altri contorni. Non bisogna dimenticare che tra le cose rubate c’è il busto di bronzo dedicato alle vittime della strage mafiosa di Pizzolungo del 2 aprile1985 e che era collocato all’ingresso della scuola materna di via Salemi dedicata proprio ai gemellini Giuseppe e Salvatore Asta uccisi dalla mafia assieme alla loro mamma, Barbara Rizzo. Può essere stato un furto, pensando di potere racimolare qualcosa una volta sciolto il bronzo, ma se parliamo di strategia di attacco alle scuole, questo stesso gesto potrebbe volere dire altro a un’amministrazione che proprio sul campo del contrasto all’illegalità si è già in qualche modo mossa : il neo sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida, da sindaco di Erice proprio in particolare sul ricordo delle vittime di Pizzolungo si è parecchio adoperato e dunque quel furto potrebbe essere letto come un messaggio, non certo grazioso, a lui diretto.

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