Il bilancio del Questore

Pubblicato: mercoledì, 11 luglio 2018
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Alla vigilia della partenza per Modena, Maurizio Agricola incontra la stampa trapanese

Il bagaglio acquisito nei 3 anni e 11 mesi trascorsi a Trapani sarà sicuramente un biglietto da visita non indifferente per il Questore Maurizio Agricola, dal 16 luglio prossimo al comando della Questura di Modena. Stamane il dott. Agricola nel salutare la stampa locale, ha ricordato le molteplici attività svolte dagli uomini e le donne della polizia e che hanno interessato diversi ambiti, a cominciare dalla lotta alla mafia. Quattro le operazioni effettuate e che hanno interessato il mandamento di Castelvetrano ed Alcamo, zoccolo duro dell’organizzazione mafiosa in Sicilia. Operazioni che hanno disarticolato la consorteria che fa riferimento alla primula rossa di Castelvetrano, Matteo Messina Denaro quindi “Ermes” ed “Ermes II”, e poi ancora operazione antimafia “Freezer” effettuata ad Alcamo e per finire “Anno Zero” che ha consegnato una mappa aggiornata dei nuovi boss della mafia delle consorterie di Vita, Salemi, Partanna, Campobello di Mazara, la stessa Mazara del Vallo ed ancora Castelvetrano. L’impegno nel settore delle misure di prevenzione patrimoniali si parla di beni per 28 milioni di euro, e di beni confiscati per un valore di 39 milioni. “Un settore questo - ha detto il Questore Maurizio Agricola - che è stato effettuato in sinergia con la guardia di finanza del Comando provinciale “che ha dato un apporto di conoscenza fondamentale oltre che indispensabile”.

Per quanto riguarda poi il terrorismo le tre espulsioni da Trapani effettuate dopo una serie di accertamenti da parte dei funzionari della Digos e su disposizione del Ministro dell’Interno, si è trattato di soggetti su cui era stata accertata nel tempo una radicalizzazione preoccupante. In relazione al problema migranti, massima è stata da parte nostra l’attenzione. Trapani ha saputo dare la giusta interpretazione umanitaria al fenomeno che tutti ci riconoscono ed in questo senso il problema migranti è stato affrontato in maniera opportuna. In poco tempo il Cie è diventato un hotspot che ha saputo fronteggiare i momenti di massimo afflusso. Oggi sono in calo gli arrivi dalla Libia, è invece aumentato il flusso di migranti tunisini, che sappiamo vengono gestiti in modo diverso visti gli accordi tra i due Paesi. In tal senso ancora Agricola ha ricordato l’attività svolta dalla squadra mobile di Trapani coordinati dalla Procura a proposito dell’inchiesta sulle ONG inchiesta che ipotizza il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina ed in tal senso ha evidenziato le ulteriore notifiche di avvisi di garanzia per diversi equipaggi imbarcarti su alcune navi che si occupano di soccorsi in mare. Si tratta di indagini che riguardano singole condotte di team leader o membri di equipaggio. Attenzione massima al territorio con un controllo certosino che ha di fatto portato i suoi frutti in termini di diminuzione di reati predatori del 40 per cento dal 2015 ad oggi, importante anche l’attuazione dei provvedimenti emessi direttamente dal Questore come il “Daspo” urbano. Otto quelli emessi e che riguardano parcheggiatori abusivi tra Trapani ed Erice. Infine un grazie a tutti; donne e uomini della polizia che in questi 3 anni e 11 mesi hanno lavorato con sagacia investigativa, sapendo dare il giusto valore a tutte le attività fino ad oggi svolte.

 
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