Difendiamo i nostri amici da pulci e parassiti

Pubblicato: martedì, 12 giugno 2018
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La Primavera sta volgendo al termine e l’Estate è ormai alle porte. Con la temperatura che sale i nostri cari amici a quattro zampe corrono sicuramente dei pericoli in più! Pulci, zecche e pappataci colpiscono i nostri animali e, talvolta, possono essere pericolosi anche per l’essere umano.

Le pulci si trovano nell’ambiente e si depositano sull’animale nascondendosi nel pelo, per nutrirsi di sangue. Esse possono, inoltre, trasmettere la tenia, un verme intestinale.

Le zecche, invece, attendono il passaggio dell’ospite (tutti gli animali a sangue caldo, uomo compreso) sugli steli d’erba.

Al termine di ogni passeggiata o alla fine di una giornata è molto importante controllare l’eventuale presenza di zecche su tutto il corpo, ma in particolare nella zona del padiglione auricolare, collo, arti e dita.

Le zanzare appartenenti ai generi più comuni, le zanzare tigre ed i pappataci sono insetti ematofagi (cioè si nutrono di sangue) che possono veicolare ulteriori agenti patogeni.

I pappataci possono veicolare una malattia molto grave: la leishmaniosi; storicamente ubicata nelle regioni meridionali dell’Italia, ma il  riscaldamento globale ha permesso all’insetto che la trasmette di adattarsi anche alle zone settentrionali. Questa patologia colpisce in particolare i cani, i gatti (benché la malattia sia ancora poco indagata nei felini) ed anche l’uomo.

Alla protezione attiva degli animale domestici con specifici antiparassitari (collari, farmaci idonei, prodotti spot on, cioè le fiale) si consiglia di adottare comportamenti virtuosi, come: evitare l’uscita nelle ore crepuscolari e/o notturne, utilizzare zanzariere a trama fine, eliminare sia la raccolta d’acqua sia i substrati anche solo umidi.

I nostri amici a quattro zampe diventano parte integrante della famiglia, ed accoglierli in casa significa aver cura di essi: dar loro cibo, amore, rispetto… Ma soprattutto un animale che vive a contatto con l’essere umano, un animale che vive in un ambiente domestico, magari a contatto con bambini, deve essere seguito da un veterinario, e, quindi, controllato periodicamente ed anche vaccinato.

Un animale non è un giocattolo, un oggetto; è necessario accudirlo e coccolarlo, tendendo sempre presente che si tratta di un essere vivente e non di un essere umano.
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