Lo sport alcamese in “trincea” contro l’aumento delle tariffe

Pubblicato: giovedì, 5 aprile 2018
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Una riunione allargata della Consulta dello Sport dove Amministrazione e società sportive si sono "scontrate"

Il clima non era sereno ieri pomeriggio nella riunione "allargata", presso la sala Rubino del Centro Congressi Marconi, della Consulta dello Sport, presenti, oltre i componenti della Consulta, anche società sportive non facenti parte della Consulta, alcuni esponenti dell'opposizione, vari consiglieri comunali e l'Amministrazione Comunale, rappresentata dal Sindaco Surdi e dall'Assessore allo Sport Vittorio Ferro.

Sin da subito si è potuto respirare un'aria che non portava serenità, infatti gli animi si sono accesi, per passione e amore per lo sport come sottolineato dal Presidente della Consulta, Francesco D'Angelo. In particolare durante l'intervento del Sindaco Surdi alcuni rappresentanti di società sportive lo hanno interrotto, così il Sindaco ha stoppato il suo intervento, perché l'assemblea non era improntata alla serenità e il confronto. Dopo l'intervento del Presidente D'Angelo gli animi si sono un po' rasserenati e Surdi ha continuato il suo intervento incentrato sulla spiegazione del perché degli aumenti delle tariffe, cioé legati alla necessità di avere strutture in buone condizioni e perché imposti dalla legge. Sempre il Sindaco ha poi fatto intendere che questo incontro non dovrà essere l'ultimo, così da avere altre possibilità per confrontarsi, sedendo tutti intorno allo stesso tavolo, magari parlando anche di concessioni degli impianti alle società sportive.

Gli animi si sono riaccesi dopo che il Sindaco è andato via per impegni, tanto che si è assistito ad un batti e ribatti molto acceso tra alcuni rappresentati delle società sportive e l'Assessore Ferro, quest'ultimo poi è andato via, ma il dibattito si è ripetuto anche fuori dal Centro Congresso Marconi, anche se con animi più distesi.

In sintesi le principali lamentele delle società sportive presenti sono legate, sì alle tariffe alte, ma anche al fatto che queste sono state decise senza un confronto con le società sportive e poi che sono state applicate sin da subito, senza dare tempo alle società di organizzarsi e proporre una soluzione. Tariffe che come detto da più esponenti delle società sportive rendono precludono sia la fase conclusiva della stagione sportiva, sia l'inizio della prossima, perché fanno schizzare verso l'alto i costi che le società devono affrontare.

Queste le posizioni registrate ieri nell'incontro, che ha visto protagonista in particolare una frase: "mancanza di confronto".

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