“Ti do la mia parola”

Pubblicato: sabato, 6 gennaio 2018
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L'editore Peppe Bologna lancia la sua corsa a sindaco di Trapani

“Ti do la mia parola”. Si presenta così Giuseppe Bologna, aspirante sindaco di Trapani in una stagione della vita in cui la tentazione di molti è quella di pensare al raccolto piuttosto che alla semina. Avvocato per vocazione paterna, editore per scelta, Bologna ha segnato buona parte della storia dell’emittenza privata di Trapani, prima nel segmento radiofonico e successivamente in quello televisivo. Tele Scirocco è stata per diversi anni il punto di riferimento del giornalismo televisivo della provincia e anche della parte occidentale della Sicilia, ai tempi della costituzione del circuito Cinquestelle, la syndication satellite della Rai che raggruppava il meglio delle emittenti private italiane. E siccome la storia a volte fa strani giri ecco che Scirocco e Cinquestelle sono parole che tornano a distanza di anni nella sua vita. Scirocco è la sua lista principale in questa corsa alla poltrona di primo cittadino, il Movimento Cinquestelle il partito antagonista per chi come lui ha scelto la strada del civismo rinnegando gli schieramenti tradizionali. Nè con Forza Italia, né con il Pd, Bologna ha scelto una corsa solitaria. Un rischio calcolato perchè dopo il flop delle scorse elezioni comunali, la diatriba interna a Forza Italia, il mancato raggiungimento del quorum che ha negato al Pd la vittoria e la delusione dei seguaci di Beppe Grillo, lontani dal ballottaggio, c’è la sensazione di poter assistere ad una nuova parentesi politica. Trapani ha sempre espresso un elettorato moderato, ma spesso ha saputo premiare chi con coraggio ha saputo rompere gli schemi costituiti. Lo stesso Bologna, del resto, conosce bene gli umori della città e le sfumature della politica del territorio. Già diversi anni fa – e sempre da una posizione indipendente – seppe attrarre quasi il 25% dei voti alle elezioni provinciali, una dimostrazione di forza e di capacità d’attrarre il voto d’opinione. Oggi la sfida è ancora più ardita, dimostrare che è possibile una terza via in contrapposizione ai Cinquestelle, riportare alle urne i tanti che alle recenti elezioni regionali se ne sono rimasti a casa, creare una nuova ipotesi di governo che non transiti dai potentati che hanno dominato per anni la scena nel capoluogo trapanese. E intanto una corsa l’ha già vinta: è il primo candidato ufficiale ad uscire allo scoperto.

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