Il cibo sprecato sfamerebbe la popolazione che muore di fame

Pubblicato: mercoledì, 13 dicembre 2017
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Spreco del cibo: analisi e soluzioni nel Convegno organizzato dal Lions Club di Alcamo

Nel convegno, svoltosi sabato pomeriggio, Non SprechiAmo il cibo! sono state affrontate le tematica della lotta alla fame e della salvaguardia dell’ambiente. Nello specifico il convegno, come espresso dal Presidente del Lions di Alcamo, Mariano Lucchese, ha voluto fare un' analisi dettagliata, ma anche promuovere le soluzioni possibili, partendo appunto dal prendere coscienza del problema, cioé lo spreco di cibo. Un esempio di soluzione può essere l’iniziativa del Lions, cioé collaborare con la grande distribuzione per dare le derrate alimentari, che sono in scadenza o sono strutturalmente non più vendibili, alla Caritas. Un esempio che altri Club in Sicilia hanno seguito.

Tra gli ospiti il Vescovo Fragnelli che dopo un breve saluto è dovuto andare, ma prima ha espresso il compiacimento per l’iniziativa e la disponibilità della Chiesa. Gli altri ospiti sono stati il Primo Vice Governatore del Lions Club, Leone, il Sindaco di Alcamo Domenico Surdi e Franco Saccà di Slow Food.

Il primo tra gli ospiti a prendere la Parola è stato Leone, che elogiando le iniziative del Lions di Alcamo, in quanto perfettamente aderente al programma del Club, ha specificato che l’iniziativa è l’inizio di un percorso, e bisogna partite dai bambini che possono aver coscienza di non sprecare, invece le precedenti generazioni hanno sbagliato e seguito il consumismo. Infine Leone ha sottolineato che è una grande opera se sfama chi va nelle mense dei poveri, però questo deve essere accompagnato da un messaggio di solidarietà rivolto agli altri.

A seguire l’intervento un annuncio del Presidente Lucchese, cioé che a partire da Gennaio ci saranno degli incontri nelle scuole, in siete all’Associazione Dafne, in cui si parlerà di cibo sia come positività sia come negatività quando si parla di eccesso.

Poi è intervento il Sindaco di Alcamo, Domenico Surdi, che ha ringraziato il Lions per l’evento, perché il tema è importante e poi perché è da apprezzare la spinta pragmatica con cui si è mossa l’Associazione, quindi l’Amministrazione è pronta ad appoggiare le iniziative. Economia e solidarietà tre due parole messe in evidenza dal Sindaco e di conseguenza “trovare punti di collaborazione tra chi è presente dentro questa stanza, ma anche di soggetti oggi non presenti”. Il consumismo - sempre Surdi - rende effettivo la distanza tra chi sta male e chi sta bene, inoltre fa male all’Ambiente, perché lo spreco si traduce in più rifiuti da smaltire. Infine un appello in riferimento alla Solidarietà, cioé le forze si devono unire e fare di più, c’è chi spreca troppo e chi non riesce a soddisfare i bisogni primari, “se siamo comunità dobbiamo operare insieme”.

Dopo il Sindaco ha preso la parole il Dottore D’Angelo come delegato del Comune di Alcamo. La lotta allo spreco alimentare - ha affermato - è uno dei programmi più importante relativamente ai rifiuti. Nella lotta è necessaria la sinergia tra pubblico e privato e tutti possono trarne vantaggio, per esempio il pane può essere ceduto entro 24 ore e darlo alle associazioni benefiche, si può ricevere agevolazioni fiscali per la cessione di bene alimentari ed esser esonerati dall’obbligo di comunicazione, infine vedersi ridurre la tari se si dona il cibo. Poi D’Angelo ha parlato dei cosiddetti Market Solidali, all’interno del quale non c’è solo cibo, ma anche, per esempio, assistenti sociali, quindi una struttura che consente ad una famiglia di vivere diversamente la condizione di povertà.

Infine è intervenuto Franco Saccà di Slow Food di Trapani, che ha spiegato come è nato Slow Food e le ragioni, cioé l’attenzione particolare a far riscoprire beni alimentari locali che vanno scomparendo, perché arrivano da paesi stranieri a prezzi più bassi. Il Cibo - sempre Saccà - deve essere buono pulito e giusto, quindi principale è la lotta alle sostanze chimiche portate dall’industrializzazione, al fine di produrre di più, con la conseguenza negativa di far perdere la naturalezza al cibo; per far capire meglio la questione Saccà ha fatto l’esempio di ospiti americani, che quando hanno visto il pesce con la testa sono rimasti stupiti e volevano rifiutarlo, visto che loro sono abituati a filetti e quindi non vano coscienza della bontà del pesce con la testa, simbolo di freschezza. La lotta di Slow Food è legata alla difesa della Biodiversità, quindi difesa delle materie prime del luogo. Infine Saccà ha dato die dati relativi allo scpreco che creano allarme e dovrebbero spingere tutti a fare la propria parte, infatti si parla di tonnellate di cibo sprecato che “sarebbe bastevole per sfamare quella parte della popolazione mondiale che soffre la fame”.

Un convegno che porta alla ribalta un fenomeno davvero grave e che non deve commuovere solo quando in TV fanno vedere bimbi denutriti, ci vuole un impegno costante per rendere questo mondo più “umano”.

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