Orgoglio da ritrovare

Pubblicato: martedì, 28 novembre 2017
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Lo scienziato trapanese Antonino Zichichi scrive su "Il Giornale" a proposito di qualità della vita, della bocciatura di Trapani e della Erice da Nobel

di Antonino Zichichi*
Sono partito da Trapani ragazzino, ho vissuto per tutta la mia vita ovunque nel mondo tranne, a parte i primi anni, nella città dove sono nato, mi piange il cuore sapere che siamo ultimi, in coda alla classifica del buon vivere.Me ne sono andato sessantaquattro anni fa, ebbi la fortuna di vincere un concorso e di trasferirmi a Londra, nel gruppo scientifico più importante del mondo e nella mia città natale torno una volta l'anno per trovare mia sorella. Avevo 24 anni quando smisi, praticamente, di essere trapanese, quando arrivai a Roma per studiare mi consideravano uno studente proveniente dall'Africa e se devo essere sincero conosco più Bolzano di Trapani. che ieri come oggi ha comunque la più bella spiaggia al mondo, che poi è San Vito Lo Capo. Ricordo quando ragazzino mio padre mi portava al mare e, i pesci arrivavano al limite della spiaggia. Anche la vecchia Trapani è bellissima, poco nota, ma bella. Non mi sorprende invece che tutto il sud occupi la parte inferiore della classifica nella classifica della qualità della vita ed è evidente che si tratti di un fatto strutturale anche se non dobbiamo dimenticare come è nato il Sud: le due Sicilie avevano in banca cento volte più soldi del Piemonte. I problemi quindi nascono da lontano.

Devo dire però che la mia famiglia viene da Erice, che è in provincia di Trapani, e che io in questa città piccola e sperduta ho costruito il più grande centro scientifico del mondo, l'Ettore Majorana, dove si studianole frontiere della scienza moderna. Anche quando torno vado più ad Erice che a Trapani,e così fanno tremila scienziati all'anno che vantano scoperte e invenzioni. Ecco perchè Erice è diventata famosa in tutto il mondo, Erice da sola merita un Nobel.

Quello che posso dire ai miei concittadini trapanesi e di ritrovare l'orgoglio della scienza che ci appartiene. Quando vado nel mondo sono convinti che Archimede sia greco, invece è siciliano. A casa nostra è stata scoperta quella cosa che si chiama mondo scientifico, da Archimede a Galilei. Cominciamo con il ritrovare l'orgoglio delle radici nostre. Sarebbe già molto.

* professore di Fisica, scienziato e presidente del centro Ettore Majorana

fonte ilgiornale.it

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