Caso “Allmayer”, il TAR dice no al ricorso, ma perché non esiste un provvedimento…

Pubblicato: martedì, 28 novembre 2017
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Il caso dei 700 alunni dell'Allmayer che rischiano il trasferimento a Calatafimi sembra non avere fine, un'altra pagina di questa triste storia, di sicuro per i ragazzi e i genitori, è stata scritta dal rigetto del ricorso presentato in opposizione alla decisione dell'ex Provincia, il che sembra a favore di quest'ultima, ma ieri in Consiglio Comunale il Sindaco Surdi, rispondendo ad un'interrogazione sulla vicenda da parte del gruppo Alcamo Bene Comune, che per la cronaca lamentava che il Sindaco abbia preferito dare risposta "all'interrogazione su Facebook", ha affermato che "la sentenza del TAR è stata utilizzata male dal Libero Consorzio, perché il TAR non è entrato nel merito, non esistendo un provvedimento amministrativo che poteva essere sottoposto a ricorso" e quindi di conseguenza significa che "l'ex Provincia ha deciso di disdire il contratto di locazione della scuola in Viale Europa senza un provvedimento amministrativo, una cosa gravissima" e in più ha cercato di scaricare tutto sul Comune attuando il "gioco dei ruoli" cioé ha fatto passare l'idea che avendo vinto "ora il comune deve agire" e ha continuato Surdi "non funziona così perché l'Avvocatura dello Stato si è espressa negativamente sulla titolarità dell'ex Provincia nel decidere dove una scuola deve essere allocata". Infine il Sindaco ha invitato tutti a partecipare a questa "battaglia".

In merito sempre alla questione Allmayer avevamo sentito, prima del Consiglio Comunale, il Dirigente Scolastico del "Vito Fazio Allmayer", Vito Emilio Picciché, cha ha affermato: "La nostra posizione rimane l'unica possibile a tutela dei ragazzi e delle loro famiglie, guardando in prospettiva, oltre l'attuale triste vicenda. Conformemente a quanto deliberato dai nostri organi collegiali, premessa la non negoziabilitá del mantenimento ad Alcamo di tutti i nostri alunni, di tutte le nostre classi ed indirizzi,  attualmente funzionanti ovvero autorizzati e da attivare, abbiamo fin da subito proposto un piano pluriennale di dismissione dell'affitto, con contestuale elaborazione di un programma pluriennale di allocazione/costruzione su Alcamo di un edificio scolastico che accolga definitivamente la nostra istituzione scolastica, sulla base di documenti e dati certi e non già su dichiarazioni, non verificate e generiche, di indisponibilità di spazi su Alcamo. Pensiamo ad un edificio scolastico al passo con l'eccellenza rappresentata dal nostro Liceo e del progetto di "Polo Didattico dei Linguaggi", unico esempio a livello europeo ed occasione concreta di sviluppo vero del nostro territorio. Auspichiamo che gli Enti locali ci aiutino in questo percorso, e siamo comunque fiduciosi e certi del buon senso dei nostri governanti locali. Non vediamo l'ora di poterli ringraziare per la loro istituzionale opera di sostegno ai nostri sforzi, di cui temiamo che non si comprendano, fino in fondo, lo slancio innovativo e, al contempo, misurabile e concreto".

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