La paura d’impazzire

Pubblicato: venerdì, 6 ottobre 2017
Vota l\'articolo
0
Vota l\'articolo
0

Nei nostri studi di psicoterapia, ci capita molto spesso di sentirci dire da nuovi pazienti frasi del tipo “dottore, ho paura d’impazzire” … “non capisco cosa mi sta succedendo, mi sento confusa, agitata, sono in tilt” … “non riesco più ad avere il controllo di me stesso, non riesco a fare le cose che facevo prima, ho paura!”… “Dottore, mi dica che non sono pazzo!”

Nella maggior parte dei casi, la paura d’impazzire non presagisce una vera e propria follia, anche perché, solitamente, chi impazzisce sul serio non è consapevole di ciò che gli sta accadendo. Allora, cosa accade a chi ha delle percezioni simili a quelle sopra descritte? Innanzitutto, è utile sottolineare come tali vissuti, in certe fasi critiche della nostra vita, possono verificarsi in ognuno di noi, ma se ce ne prendiamo cura tempestivamente, queste sensazioni non solo possono essere risolte, ma addirittura possono rappresentare l’inizio di un percorso di riflessione e di cambiamento personale verso nuove dimensioni di rinnovato benessere. Quando non capiamo più nulla, quando non riusciamo a fare le cose che eravamo solitamente abituati a fare e magari siamo pervasi da un senso di confusione, evidentemente è arrivato il momento di fermarci a riflettere sul senso della nostra vita e porci alcune domande. Come ho impostato fin ora la mia vita? Può darsi che non sto seguendo la giusta direzione? I miei desideri e le mie aspirazioni sono in sintonia con ciò che faccio quotidianamente? Come vivo le mie emozioni? Forse me ne sto allontanando un po’ troppo rispetto alla routine quotidiana, che magari mi ha inesorabilmente fagocitato? Chi sono io veramente? Queste possono essere delle domande da porsi per cominciare a fare un certo ordine dentro di sé. Ovviamente, tali domande presuppongono la necessità di entrare nel proprio mondo interno, quindi è consigliabile l’aiuto di uno psicoterapeuta che possa accompagnare la persona in un nuovo ed affascinante viaggio interiore, aiutandola a ri-conoscersi ed a riscoprirsi sotto una nuova luce. Possiamo allora dedurre che il sintomo della confusione psicologica è un importante segnale proveniente dal nostro mondo più intimo che ci sta allertando rispetto a qualcosa che la nostra personalità non accetta più e che deve assolutamente cambiare. Se ascoltato ed accolto, il sintomo diventa l’inizio per un cambiamento, la cui direzione dovrà orientarsi verso la scoperta del vero benessere per la persona.

  Fabio Settipani Psicologo - Psicoterapeuta
Letto 606 volte.

Clicca QUI per lasciare un commento o usa il social plugin di Facebook

XHTML: Puoi usare i seguenti tag HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>