Questione idrica ad Alcamo: Consiglio Comunale “aperto” poco partecipato, ma ricco di contenuti

Pubblicato: sabato, 30 settembre 2017
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Ieri sera si è svolto al Centro Congresso Marconi una seduta straordinaria del Consiglio Comunale, richiesta dalla minoranza, per affrontare la "questione dell’Acqua ad Alcamo".

Si è arrivati a questo evento dopo mesi di discussioni, anche accese, perché, come è normale, il bene acqua è un bene primario e segno di civiltà, come sottolineato da più parti anche durante la seduta. La discussione ha visto gli interventi di cittadini, di consiglieri di maggioranza e minoranza, del Sindaco e di Assessori.

Il primo intervento della serata, quello della consigliera di NoixAlcamo, Anna Allegro, che oltre a spiegare il perché della richiesta di questa seduta, cioé quella di far partecipare i cittadini, anche con proposte, alla soluzione del problema, ha consegnato un documento-proposta da mettere agli atti del consiglio, redatto anche con il contributo dell’ex Consigliere Comunale, Ignazio Caldarella. Nel documento si parla della sorgente Cannizzaro, prima di tutto criticando la posizione del Comune di Partinico che pretendeva la sospensione dei lavori, e la consigliera ha elogiato il Sindaco per non averne tenuto conto. Naturalmente non tutto rose e fiori, infatti Allegro ha criticato l’Amministrazione sul forte ritardo dell’assegnazione dei lavori e del responsabile della sicurezza, che hanno portato ad un ritardo di un’anno per l’inizio dei lavori, e sulla mancata previsione di sostituzione di parte della conduttura esterna fatiscente, che finiti i lavori di efficientamento non consentirà la soluzione del problema.

Una soluzione è stata avanzata dalla consigliera, così come da documento, cioé investire la somma 600/700 mila euro, da prendere dall’avanzo vincolato e dalla realizzazione del parcheggio di Alcamo Marina. Poi ha sconsigliato la realizzazione di una deviazione della condotta verso Dammusi, ciò potrebbe causare un imbuto e quando in inverno la pressione è più alta poterebbe indirizzare l’acqua verso altro luogo e non verso le condutture comunali. Questo in parte è la proposta consegnata alla presidenza.

Altri interventi molto critici nei confronti dell’Amministrazione sono arrivati dall’UDC per bocca dei due Consiglieri (Norfo-Messana), da ABC con l’intervento di Pitò, anche se i toni sono stati diversi rispetto ai primi due, infatti Pitò ha elencato 16 punti di una mozione che sarà trattata in un prossimo Consiglio Comunale, in sintesi nella mozione si fa la proposta di creare un tavolo a cui far partecipare tutte le forze politiche e il mondo associativo alla soluzione del problema, predisporre un piano economico finanziario dell’intero servizio idrico, quindi sapere il costo complessivo e agire sulle tariffe, proposta di manutenzione e controllo dei contatori e la creazione di un nuovo bottino in zona Tre Noci. Una proposta articolata in punti che vuole essere anche uno stimolo per l’Amministrazione.

Poi l’intervento dal Pubblico dell’ex Consigliere Cardarella che ha ribadito la sua idea espressa anche nel documento di NoiXAlcamo, alla stesura del quale ha partecipato.

L’intervento successivo è stato, di nuovo, di un Consigliere, nello specifico di Sicilia Futura, cioé Calandrino, che dopo aver fatto notare la poca presenza di cittadini, ha criticato i ritardi avvenuti in riferimento alla Sorgente Cannizzaro e ha denunciato le varie perdite, troppe, in giro per la città.

Sempre per Sicilia Futura, però dal pubblico, è intervenuto il Segretario locale, Massimo Melodia, che ha elencato delle proposte: attivazione delle fontane pubbliche con acqua certificata, strumenti di riduzione dei flussi dei rubinetti di casa, recupero delle acque piovane da utilizzare per usi “non potabile”, sistemi all’avanguardia per esempio contro la corrosione delle tubature, la pubblicazione frequente dell’analisi dell’acqua, una quantità pro capite per ogni cittadino, allestimento di distributori automatici di acqua gratuita naturale e gasata nei locali pubblici. Alla fine delle “proposte”, Melodia ha ribadito: “avete il 75% del tempo per realizzarle”. In pratica il segretario di Sicilia Futura, provocatoriamente, non ha fatto altro che elencare punti del programma elettorale di 5 Stelle.

Lo stesso Melodia ha rivolto all’Amministrazione delle domande: come mai quando avevamo 80 litri al secondo e l’acqua arrivava ogni tre giorni, invece con 90 litri ora arriva a 6/9 giorni? In riferimento alla morosità, ha ricordato Melodia che il Comune nella sua azienda prendeva merce e non pagava nei 90 giorni canonici. Infine se l’Amministrazione ha intenzione di fare informazione non mediante social dei turni?

Un primo intervento da parte dell’Amministrazione è stato quello di Ferro che ha ribadito che molte delle proposte fatte sono già nel Documento Unico di Programmazione, poi ha fatto un escursus storico delle varie vicende che hanno creato discussione, come per esempio quella della non autorizzazione dei cosiddetti pozzi privati, ribadendo che quell’acqua non è per l’utilizzo umano.

A specificare questo punto in un intervento successivo è stata Rosa Alba Puma, presidente della 4a Commissione e Consigliere 5 Stelle, che ha specificato che le analisi sull’acqua dei pozzi è stata fatta e quell’acqua non è buona per l’uso umano. Sempre la Puma ha risposto sulla morosità a Melodia di Sicilia Futura, affermando che è un punto centrale del Regolamento ed è stato votato all’unanimità in Consiglio Comunale.

Invece dal punto di vista tecnico è intervenuto l’Assessore Russo, che ha spiegato la situazione Cannizzaro: è stata programmata la revisione di tutte le condutture, si è costretti a creare questo raccordo. E in riferimento alla mancanza dell'acqua in estate, ha affermato: Sicila Acqua in quest’estate per obblighi contrattuali non ci ha garantito il servizio, per questo i problemi di turno. In più un problema di valvole che non sono mai state attenzionate ha creato forti disagi.

Infine in riferimento ai pozzi ha affermato: “A me interessano i pozzi di acqua potabile e cercheremo di chiudere un accordo con la Società Cooperativa Racali che ha un pozzo con acqua, l’unica certificata.

Sul lato finanziario l’Assessore Scurto, che afferma di voler intervenire perché “ho sentito delle inesattezze”. Per esempio l’investimento di tre milioni sull’acqua non è possibile, perché i soldi dell’avanzo hanno dei vincoli e non possono essere dislocati nei “desideri da realizzare”. Infine ha attaccato il passato perché “tantissime cose sono state sottovalutate”.

Dei cittadini presenti, non tanti, a parlare la Signora Settipani: l'argomento acqua è scottante, io conosco la mia cisterna e quando si passa da 1300 a 800 il problema si crea, poi i turni sfalsati e orari sfalsati, è una situazione grave, non si può andare avanti così. La cittadina ha concluso con la frase “C’è mancanza di rispetto per i cittadini”. A darle ragione il presidente del Consiglio Baldo Mancuso che ha espresso il proprio favore nei confronti di quello che la signora ha affermato.

A spiegare le ragioni della richiesta di consiglio aperto, il consigliere ABC, Ruisi, che prima si è scusato con la cittadina Settipani che ha lamentato la mancanza dell’acqua portando a conoscenza di tutti una situazione concreta. Poi ha affermato che in questa occasione si deve parlare di proposte e soluzioni, richiedendo al Sindaco di essere più chiaro, per dare la possibilità a tutti di sapere cosa accadrà di qua a 5 mesi. Infine l’invito a discutere del problema come "il problema", non facendosi coinvolgere dalla campagna elettorale.

Sul lato legalità invece l’intervento del Consiglieri 5 Stelle, Salato, in particolare sui pozzi, di cui "se ne lamenta la mancanza, ma quell’acqua non era buona, e dal punti di vista del costo "ora rispetto a prima si paga 5 euro circa in più ma l’acqua è buona" e poi ora fatturano, invece per prima si può parlare di "mercato nero".

Durante la serata è intervenuto il Sindaco Domenico Surdi, che ha fatto un plauso per l'iniziativa del Consiglio Comunale Aperto utile per discutere di una delle problematiche più delicate e importanti. Un'occasione per spiegare cosa vuole fare l'Amministrazione e cosa ha già fatto. In più Surdi ha precisato che ha sentito cose condivisibili e altre che hanno il "sapore della campagna elettorale" ed ha sottolineato che è il Sindaco di tutti, viene in secondo piano che la sua giunta sia 5 Stelle, invece sembra che ancora si sia "sopra i palchi" e "a me i palchi non interessano, interessano tutti i cittadini", poi ha sottolineato più volte che molte decisioni sono state prese con il consenso di tutto il Consiglio. Sempre Surdi ha "bacchettato" qualche consigliere che ha fatto delle proposte che già si trovano nel Documento Unico di Programmazione e nel Piano Triennale delle opere Pubbliche, come lavori di "manutenzione efficientamento Cannizzaro", "questo non può essere sfuggito ad un Consigliere, i cittadini hanno diritto di sapere, e devono sapere che questa Amministrazione ha fatto tanti errori, ma si è ricordata, appena c'è stata la possibilità, di inserire nel piano triennale le somme per la manutenzione di Cannizzaro, cioé quello di cui stasera si è discusso come se fosse una mancanza". Infine ha affermato che "sono stati fatti lavori alla Sorgente Dammusi, dove ha trovato una situazione non bella dal punto di vista della cura, infatti dopo alcuni interventi è stato possibile aumentare la portata dell'acqua proveniente da Dammusi, poi ci sono le perdite che possono essere anche normali, per questo sarà utile il telecontrollo, in questo caso il Sindaco ha fatto un plauso alla vecchia Amministrazione, ma negli ultimi anni non c'è stata più la stessa cura, oggi è un sistema normale, invece quando è stato fatto era avanzato, e serve per regolare la pressione, controllare quanta acqua entra e quanta no, quindi legittime le domande di un Consigliere, ma questi strumenti non funzionano, quindi un Consigliere basta che si rechi al Bottino e va ad ispezionare, in più dal punto di vista dell'azione amministrativa, il Consigliere scoprirà che è già negli atti di programmazione la manutenzione del telecontrollo per farlo funzionare al meglio, e questi strumenti daranno le risposte alle domande poste".

Detto questo il Sindaco ha chiuso l'intervento ribadendo l'invito a non essere più in campagna elettorale, perché l'argomento merita ben più attenzione e investe tutti i cittadini, e alla cittadinanza non interessa chi sarà il prossimo deputato regionale o chi il prossimo Sindaco,  ma interessa aver risolto il problema e capire come stanno le cose.

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