Presentata la “nuova marcia allo Zingaro”: “il sistema regionale non funziona”

Pubblicato: martedì, 22 agosto 2017
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CASTELLAMMARE DEL GOLFO.  Al Castello Arabo Normanno si è svolta la conferenza stampa con la quale il Coordinamento Salviamo i Boschi (costituito da 40 realtà associative a livello locale e regionale) ha presentato la marcia contro gli incendi che si svolgerà venerdì 25 Agosto alla Riserva dello Zingaro.

Sono state specificate le modalità di svolgimento (partenza alle 18.30 dall’ingresso lato Scopello e alle 17.30 dall’ingresso lato San Vito lo Capo; incontro dei due spezzoni di corteo di fronte al Museo Naturalistico) che includono anche la creazione di un’istallazione naturale e permanente con dei sassi che ciascun partecipante porterà con sé a ricordo di questa Seconda Marcia allo Zingaro, dopo la prima del 1980 che ne aveva segnato l’istituzione.

"Con la marcia si intende anche dare forza alla petizione popolare con la quale si richiedono: l’istituzione di una commissione di inchiesta e la creazione di un pool di magistrati che indaghino sulle cause e sui colpevoli di quanto accaduto, maggiore prevenzione e controllo del territorio anche attraverso l’uso di nuove tecnologie e una gestione più efficiente e produttiva delle risorse. La manifestazione si concluderà con delle danze popolari mediterranee coordinate dal gruppo I Figli del Sole di Trapani.
In concomitanza con la Marcia, il Collettivo Artisti Protezione Ambiente realizzerà dei murales nelle mura perimetrali dello Stadio Comunale di Castellammare del Golfo G. Matranga."

“Il sistema regionale di prevenzione degli incendi e di gestione delle riserve e dei boschi siciliani – dichiara l’ambientalista alcamese Massimo Fundarò -non funziona. Costa tanto, circa 400 milioni di euro, ha prodotto migliaia di lavoratori precari, e non ha impedito che quest'anno andassero a fuoco più di 20.000 ettari di vegetazione. Occorre una riforma radicale del settore che dia stabilità ed efficienza al lavoro forestale ed assicuri la protezione del nostro patrimonio boschivo. Chiediamo al governo nazionale – conclude Fundarò -di rinunciare ad un caccia militare F35 per acquistare 20 Canadair. E costituire così flotte pubbliche regionali dedite allo spegnimento degli incendi”.

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