“Solo persone speciali possono mettere a repentaglio la propria vita per salvare quella di un detenuto”

Pubblicato: sabato, 29 luglio 2017
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"…solo persone speciali possono mettere a repentaglio la propria vita per salvare quella di un detenuto che volontariamente ha incendiato la cella…questi uomini sono degli eroi ….questi uomini sono dei poliziotti penitenziari...”

Con queste parole Gioacchino VENEZIANO Segretario Generale della UILPA Polizia Penitenziaria Sicilia comunica che ieri era intorno alla ore 16.00 un detenuto di nazionalità nordafricana ha messo a ferro e fuoco la sezione protetta dell’Ucciardone, dando fuoco a tutti i suppellettili creando una vera e propria bomba di fuoco usando la bomboletta del gas contro gli agenti intervenuti.

Ancora una volta - continua Veneziano - mentre tutti parlano di rieducazione, di amnistia, di indulti di buonismo, solo la Polizia Penitenziaria deve fronteggiare rischiando la propria vita per garantire la sicurezza l’ordine e la legalità, mentre i buonisti che non indossano la divisa assistono passivamente questi atti di pura violenza e ferocia, che solo grazie al coraggio, alla professionalità di 4 poliziotti penitenziari si è sfiorata la tragedia….

.Speriamo - incalza Veneziano - …che il gesto eroico di 4 colleghi della Polizia Penitenziaria che hanno salvato altrettanti detenuti, sia da esempio a quelli che nella cultura della rieducazione hanno fatto carriera, visto che si riempiono la bocca del trattamento a qualsiasi costo, comodamente seduti dietro una scrivania con l’aria condizionata….mentre la Polizia Penitenziaria combatte con il fuoco nelle trincee….

La UILPA Polizia Penitenziaria con il suo leader di categoria siciliano Gioacchino Veneziano ha ringraziato il Provveditore Regionale della Sicilia Dott. Gianfranco De Gesu che senza indugio si è sincerato immediatamente delle condizioni di salute dei due Poliziotti Penitenziari dimostrando la vicinanza ai Suo uomini, che nel frattempo hanno avuto la necessità di essere trasportati in ospedale con ustioni di 1° e 2° grado in faccia e nelle braccia, con prognosi superiore ai 15 giorni. Speriamo che questi atti eroici non portano a qualcosa di più grave e che nessun Poliziotto Penitenziario possa subire più violenza da parte di chi ha violato le leggi dello Stato, cosa che ultimamente in tanti hanno dimenticato.

"Per ultimo ma non per importanza, siamo certi che l’amministrazione locale possa dare segno di vicinanza proponendo agli operatori intervenuti il giusto riconoscimento".

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