L’alcamese Caterina Pirrone, un’altra eccellenza siciliana.

Pubblicato: martedì, 6 giugno 2017
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Un'eccellenza siciliana, nel particolare alcamese, Caterina Pirrone, di Alcamo, Classe ’90, è stata selezionata tra i mille neolaureati d’Italia con il massimo dei voti in discipline di interesse per la Fondazione Italia Usa, la quale riserva ai premiati la partecipazione gratuita al Master online in “Global Marketing, Comunicazione & Made in Italy”, in collaborazione con AlmaLaurea e il Centro Studi Comunicare l'Impresa. Il Master, che mira a favorire l'inserimento nel mondo del lavoro di giovani laureati, ha ricevuto l'adesione del Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca e del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, e coinvolge docenti internazionali e università estere, tra cui la Venice International University. La Fondazione Italia USA si impegna inoltre a inserire in un registro ufficiale i nomi dei giovani laureati qualificati, consultabile su richiesta dalle aziende.

Ma approfondiamo la conoscenza di Caterina Pirrone, prima di tutto parlando del suo percorso scolastico: diplomata al Liceo Classico e con una grande passione per l’arte e le materie umanistiche. Poi decide per un percorso accademico incentrato sullo studio delle lingue, che è iniziato all’Università degli Studi di Palermo, dove ha frequentato il corso triennale in “Mediazione linguistica e italiano come L2”, scegliendo inglese e cinese come lingue di studio. Grazie al Programma Erasmus ha perfezionato il suo inglese alla Bristol University, Regno Unito. Dopo la laurea triennale ha trascorso un semestre a Pechino, frequentando un corso intensivo semestrale di lingua cinese alla Beijing Language and Culture University. Tornata in Italia, si è iscritta al corso magistrale “Interpretariato e traduzione editoriale, settoriale” dell’Università Ca’ Foscari, Venezia, laureandosi con lode lo scorso ottobre.

Dopo questa premessa è chiaro il perché abbiamo incontrato Caterina Pirrone e gli abbiamo posto delle domande per parlare dell'Attestato e del suo futuro.

Un riconoscimento importante, che di sicuro è frutto di sacrifici e studio. Qual è stato il tuo percorso per arrivare a tutto questo?

Vedo questo riconoscimento come il felice risultato di una costante dedizione allo studio. Un fattore chiave ritengo sia, oltre alla perseveranza, l’educazione a casa e a scuola. Se penso alla mia formazione, non posso non citare il liceo classico “Cielo d’Alcamo”: durante gli anni del liceo ho avuto dei maestri straordinari che mi hanno trasmesso l’amore per le lettere classiche, l’interesse per le altre culture, il valore del pensiero e della parola. Sento troppo spesso sminuire l’utilità di questi studi che invece considero essenziali: mi hanno fornito un metodo di studio e un approccio critico che mi sono ritrovata all'università e che credo, in certi casi, abbia fatto la differenza. La voglia di nuove sfide mi ha poi spinta a intraprendere lo studio del cinese prima all’Università di Palermo, poi alla Ca’ Foscari di Venezia. Ho imparato ad apprezzare la Cina e la sua misteriosa lingua grazie a professori eccezionali. I lunghi soggiorni lontana da casa, soprattutto in Inghilterra e in Cina, hanno rafforzato le mie capacità di adattamento e comunicazione. L’esperienza in Cina è stata di certo la più estrema quanto a ritmi di studio e stile di vita, ma anche quella che mi ha segnata di più a livello umano. Naturalmente, non avrei potuto raccontare niente di tutto ciò se non avessi avuto il sostegno dei miei genitori.

Quando ti è arrivata la comunicazione di questo riconoscimento qual è stato il tuo primo pensiero? 

Quando ho ricevuto l’email da Almalaurea, ho subito pensato si trattasse di uno dei periodici annunci di stage e career day indirizzati agli studenti universitari. Ho aperto l’email quasi con trascuratezza, senza aspettative. E invece, una volta letto il contenuto del messaggio, mi sono dovuta ricredere: ero stata scelta tra i migliori neolaureati d’Italia e premiata dalla Fondazione Italia Usa con un attestato di merito da ritirare a Roma e un master online. Ho riletto l’email tra l’euforia e l’incredulità e, dopo essermi accertata della sua veridicità, sono corsa a condividere la mia gioia con parenti e amici.

E al momento del riconoscimento?

Nel momento in cui ho ritirato il premio mi sono sentita fiera di me stessa. È stata una forma di riscatto per i tanti anni di studi e rinunce. Ricevere questo riconoscimento mi gratifica e mi incoraggia a fare sempre meglio; il master in “Global Marketing, Comunicazione e Made in Italy” promosso dalla Fondazione è un ulteriore stimolo ad ampliare il campo delle mie conoscenze. Quest’esperienza ha rinnovato in me la fiducia nel fatto che il merito, prima o poi, viene ricompensato. Perciò, per dirla in cinese, jiayou “forza”!

Che progetti dopo questo evento?

Gli studi in lingue mi hanno portata a viaggiare molto negli ultimi anni. Tuttavia il mio sogno, per quanto allettante sia la prospettiva di andare all’estero, sarebbe quello di trovare lavoro in Sicilia, terra dolce e amara che tanto fa patire noi giovani e le nostre famiglie. Potenzialmente, ci sarebbero tanti impieghi per i laureati in lingue ma, nel concreto, le possibilità di trovare un lavoro che ripaghi gli investimenti fatti in questi anni sono scarse. La mediazione in lingua cinese è certamente una buona carta da giocare di questi tempi, un’occasione preziosa per mettere in contatto aziende siciliane e investitori cinesi interessati ai nostri prodotti. Tuttavia, avverto ancora parecchio scetticismo al riguardo, probabilmente dovuto a una limitata conoscenza di una realtà così vasta e complessa. Nell'immediato futuro, seguirò il master che mi è stato offerto, continuerò a tastare il terreno in campo lavorativo dentro e fuori la Sicilia e a perfezionare il mio livello di inglese e cinese. Quest’ultimo, soprattutto, richiede una certa precisione e costanza.

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