Giulio Francese ad Alcamo incontra le scuole: “Mio padre ucciso per la sua voglia di verità”. VIDEO

Pubblicato: venerdì, 12 maggio 2017
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"'Uomini del Colorado, vi saluto e me ne vado' era il tipico saluto di Mario Francese, giornalista ucciso dalla mafia per le sue inchieste scomode"

ALCAMO. Si è svolto ieri mattina un incontro al plesso “Nino Navarra” di Alcamo con Giulio Francese, figlio del cronista del Giornale di Sicilia ucciso dalla mafia a Palermo il 26 gennaio del 1979.

Mario Francese, cronista di “razza”, è stato ucciso per le sue inchieste sulla mafia e sui corleonesi che in quegli anni stavano insanguinando la Sicilia.

L’incontro dal titolo “adottiamo una vittima innocente di mafia”, il primo di una serie di incontri che precedono la settimana della legalità, è stato organizzato dal presidio di Alcamo di “Libera. Associazioni, numi e numeri contro le mafie”.

Protagonisti dell’incontro i ragazzi delle scuole che hanno ascoltato la storia di Mario e Giuseppe Francese “adottando” il giornalista Mario, il figlio Giuseppe (morto suicida dopo aver per tutta la vita cercato la verità sull’uccisione del padre) e di Giulio, che ha raccontato quegli anni e sottolineato l’aspetto umano del padre, un uomo per bene che amava il suo lavoro.

“Mario Francese è stato ucciso per la sua voglia di verità. – ha spiegato Giulio Francese ai ragazzi che gli hanno rivolto tantissime domande – Siamo qui non solo per fare memoria e per mantenere vivo il ricordo, il sacrificio e il valore di mio padre. Oltre alla storia di mio padre e di mio fratello raccontiamo la storia della Sicilia, una terra per anni “bagnata” dal sangue, soprattutto di innocenti. Oggi sono cambiate tante cose, non si uccide ma i giornalisti si “minacciano” con le querele e le intimidazioni. Sono i piccoli gesti che fanno la differenza, ed è importante fare squadra per cambiare il futuro di questa nostra terra. Vendetta? - ha aggiunto Giulio Francese rispondendo alle domande dei ragazzi – no, non è un sentimento che mi appartiene. Il giornalista – conclude -, oggi come nel passato, deve continuare ad essere il cane da guardia della democrazia.”

“Come scuola ci impegniamo a mantenere viva la memoria di Mario e Giuseppe Francese, e ringraziamo Giulio per essere stato con noi.” – ha sottolineato la dirigente Prof.essa Vincenza Vallone.

Guarda le interviste a Giulio Francese e Vincenzo Pipitone (Libera Alcamo):

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