“Caso” lavoratori di Energetikambiente discusso anche in Consiglio Comunale

Pubblicato: sabato, 22 aprile 2017
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La seduta del Consiglio Comunale di ieri, 21 Aprile 2017, in primis ha visto una prima parte dedicato alle comunicazioni. In questa fase da segnalare la discussione sulle assemblee degli operai di Energetikambiente.

Ad intervenire il consigliere M5S Cusumano, che pur riconoscendo il diritto dei lavoratori di manifestare il loro dissenso nei confronti del "Piano Rifiuti", contemporaneamente deve esser tutelato il diritto dei cittadini ad avere un servizio efficiente. I disservizi di questi giorni - ha continuato Cusumano - non sono tollerabili o giustificabili, parlando anche di possibilità del configurarsi dell'interruzione di pubblico servizio, in più si è augurato che tali disagi non siano stati creati ad arte per creare difficoltà all'Amministrazione.

A rispondere a Cusumano prima il consigliere PD Sucameli che ha affermato che il M5S cerca sempre di imputare a gli altri  Il consigliere del PD Cracchiolo ha difeso con forza il diritto degli operai ad organizzare assemblee per discutere delle criticità del settore, che implicano risvolti nel campo dell'occupazione. Poi è intervenuta la consigliera del M5S Cuscinà che ha letto un documento di Energetikambiente che invitava gli operai a non fare l'assemblea di sabato. Infine l'intervento della consigliera UDC Norfo, che ha sottolineato la necessità di "capire" i lavoratori, che a Pasqua non hanno festeggiato e non hanno dormito la notte vista la situazione critica.

La seconda fase invece ha visto la trattazione delle interrogazioni, tra queste quella dei consiglieri PD sui contributi culturali, nello specifico ad intervenire Cracchiolo, la domanda principale è stata: Perché alcune associazione sono state escluse dai contributi e altre no.
A rispondere l'assessore Di Giovanni, che affermato che si sta lavorando sul Regolamento dei contributi culturali. Inoltre l'Assessore ha ricordato che questi indirizzi devono essere formalizzati entro 15 aprile. Nell'anno 2016 il commissario non ha disposto questi criteri, quindi è stata l'amministrazione odierna a decidere i criteri minimi. Una modifica del regolamento riguarderà la discrezionalità dell'assessore, che verrà meno. Quindi saranno decisi i criteri e le modifiche saranno concordate con le associazioni. L'assessore ha voluto sottolineare che ogni associazione ha fatto la sua parte con proposte. Per scegliere le iniziative si è individuate quelle più consone alla città. L'indirizzo è di sostenere il tessuto culturale della città.  Per quanto riguarda l'esclusione di associazioni è derivata dalla mancanza di documenti necessari. La crisi non deve fermare nel ridare valore alla cultura.
Cracchiolo ha specificato che non si tratta di una critica, ma solo di un'interrogazione per capire perché "alcune associazioni si ad altre no". Lo stesso consigliere ha affermato di apprezzare la norma sulla non discrezionalità, ma non quella che prevederebbe un server che in maniera automatica decide come ridistribuire i contributi culturali.
Infine è stata la volta della trattazione dell'interrogazione "L'Inglese per tutti", a relazionare il consigliere PD Sucameli. che ha chiesto come mai in una scuola si permetta di istituire corsi di Inglese che tutti non possono permettersi. La risposta dell'Amministrazione è stata incentrata sulla non competenza della stessa sul caso specifico. Sucameli ha però sottolineato che pur l'Amministrazione avendo ragione, resta la questione morale (del soggetto esterno che dà il servizio sembrerebbe far parte la moglie del Sindaco).
L'Assessore Di Giovanni ha spiegato che gli istituti scolastici posso avvalersi di soggetti esterni, specialmente se senza spese. A decidere il Dirigente che porta la proposta al Collegio dei Docenti, poi si passa per il Consiglio d'Istituto, questo l'iter. Infine l'Art 34 non menziona la scuola infanzia in quanto non scuola obbligatoria.
Sucameli ha ribadito che nessun parente dovrebbe partecipare a tale servizio. Lo stesso consigliere precisa che ad esser messo in dubbio non è la professionalità, ma l'opportunità.
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