Caso Tonnara, la replica del legale della proprietà

Pubblicato: sabato, 1 aprile 2017
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Riceviamo e pubblichiamo integralmente la lettera dell’Avv. Salvino Caputo in merito alla questione Tonnara di Scopello:
"Sig. Direttore

Le scrivo nell’interesse ed in nome e per conto dei miei assistiti Arch. Leonardo Fodera’ e Dr.ssa Rosa Maria Ruggieri,  comproprietari del complesso monumentale “ Tonnara di Scopello e Guzzo “.

                                   In dato odierna e’ stato pubblicato sul sito del Suo quotidiano “ on line “ un articolo riguardante la Tonnara di Scopello , con il titolo” I Cece’ della Tonnara ritornano in azione, nuovo look per Scopello .

                                   Nel complimentarmi per la Sua costante attenzione verso il territorio trapanese , non posso non evidenziare come ogni qual volta il Suo giornale rivolge  “ attenzione “alla Tonnara , tali  articoli sono fonte di giudizi fortemente lesivi dei miei assistiti , del loro prestigio, della loro personalita’ e del decoro familiare e professionale.

                                   Giudizi lesivi e anche ingenerosi atteso che  l’immobile in questione oggi rappresenta uno straordinario esempio di cura architettonica e di straordinaria conservazione monumentale.

                                   A differenza di altri monumenti del medesimo territorio che versano in uno stato di gravissimo degrado architettonico e strutturale. E che, invece. Non “ godono” di analoghe attenzioni da parte dei Suoi giornalisti

                                   E’ evidente che il diritto alla informazione non puo’ essere a “ senso unico “ finalizzato a rappresentare una realta’ quasi sempre strumentale e diffamatoria, senza avere mai ritenuto il dovere professionale di integrare le informazioni fornite ai suoi lettori senza l’opinione di chi e’ citato nell’articolo.

                                   Tale omissione oltre che rappresentare una violazione del dovere di deontologia professionale di ogni giornalista, determina una informazione unilaterale, incompleta e certamente “ faziosa”.

                                   Infatti, in oltre 12 anni di impegno amministrativo e professionale a servizio della Tonnara di Scopello, il Suo giornale non ha mai ritenuto il dovere di intervistare  l’Arch. Leonardo Fodera’, ne’ nella qualita’ di proprietario,e di amministratore ed in  particolare – circostanza assai piu’ ’ rilevante  , nella qualita’ di Architetto che ha curato il restauro la conservazione del prestigioso complesso monumentale che oggi rappresenta un esempio internazionale di conservazione e valorizzazione architettonica

                                   La invito, pertanto, ai sensi della legge sulla stampa ad inibire la visibilita’ dei commenti, a corredo del’articolo in questione, che sono la espressione unilaterale di una narrazione priva del contenuto della verita’e del doveroso diritto al contraddittorio.

                                   Requisiti questi che sono alla base di un corretto dovere del rispetto della deontologia professionale e della completezza della informazione.

                                   Certo del Suo intervento, e in attesa di un suo concreto riscontro invio distinti saluti , confidando che per il futuro verra’ dato spazio anche ai soggetti a cui eventuali articoli faranno riferimento

                                                                                                          Avv. Salvino Caputo"

"Non è mai stata nostra intenzione diffamare o ledere la professionalità di nessuno. Non abbiamo mai detto che il restauro rappresenta una violazione della legge ma il nostro giudizio si limita ad una visione oggettiva del complesso monumentale che con questo colore “porpora”, a nostro avviso, si presenta come “un pugno nell’occhio”. Non è nostra intenzione creare polemiche, ci limitiamo a riportare un fatto sotto gli occhi di tutti, alla luce anche di quanto spiegato dall’Ufficio Tecnico del Comune di Castellammare del Golfo, in cui vi è traccia del restauro con un parere positivo della Soprintendenza relativo a un prospetto di colore “terroso”. Lungi dal voler dare valutazioni tecniche o professionale (non siamo Architetti), ci limitiamo a valutare il prospetto dal punto di vista oggettivo da comuni cittadini, confrontando le foto prima e dopo il restauro. Siamo disposti in futuro ad intervistare i proprietari del complesso monumentale in merito alla questione.
La redazione"
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