“La lotta alla mafia riguarda tutti”

Pubblicato: domenica, 19 marzo 2017
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100 articoli verso il 21 Marzo: l'incontro del presidente Mattarella a Locri con i familiari delle vittime innocenti delle mafie
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella incontra allo stadio di Locri i familiari delle vittime innocenti delle mafie nell’ambito della XXII Giornata della memoria e dell’impegno organizzata da Libera. All’ingresso nel capannone allestito al centro dello stadio il presidente della Repubblica è stato accolto da lunghi applausi. Piersanti Mattarella, fratello del Presidente della Repubblica Sergio, è una delle vittime di mafia il cui nome è stato letto dai familiari delle vittime innocenti di mafia nel corso dell’incontro. Nell’elenco «ci sono anche donne e bambini, i mafiosi non conoscono nè pietà nè umanità, non hanno alcun senso dell’onore e del coraggio, i sicari colpiscono con viltà persone inermi e disarmate. Le mafie non risparmiano nessuno: colpiscono chiunque diventi ostacoli al raggiungimento dei loro obiettivi, denari potere e impunità. La lotta alla mafia riguarda tutti», dice il capo dello Stato.
«Questa Chiesa e tutte le Chiese di Calabria condividono la sofferenza dei tanti familiari delle vittime delle mafie. Sono vicine a Lei, signor Presidente, e alla sua personale sofferenza per la perdita del fratello Piersanti, vittima anch’egli dell’arroganza criminale», ha detto il vescovo della Diocesi Locri-Gerace, Francesco Oliva, accogliendo il presidente della Repubblica. «L’esperienza di vita sua - ha aggiunto il vescovo Oliva - e di tutti i familiari delle vittime di mafie unitamente al modo di accogliere il dolore sono per tutti una testimonianza preziosa che ci fa guardare la vita con più determinazione, fiducia e speranza».

«Questa terra - ha detto ancora mons. Oliva - guarda avanti e vuole lasciare alle spalle un passato triste d’ingiustizie, macchiato dal sangue versato da faide che hanno seminato morte e disperazione. Non vogliamo più morti e sangue innocente! La nostra terra nutre il sogno di divenire terra di speranza e luogo di bellezza e sa di doversi impegnare nel purificare se stessa da ogni deriva mafiosa».

L’esponente di Libera, Debora Cartisano, rappresentante provinciale delle vittime di mafia, nel dare il benvenuto nella Locride a Mattarella ha affermato: «La sua presenza porta luce sulle tante storie che ancora chiedono verità e giustizia. Tanti di noi l’aspettano. Ci auguriamo che lei - ha concluso - possa essere portavoce di questa nostra domanda di verità e giustizia, lei come uno di noi».

fonte lastampa.it

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1 Commento
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  1. nicola ha detto:

    Ritengo che non vanno eluse le toccanti parole di don Ciotti che, in una ricorrenza celebrante i martiri della mafia, ha saputo ricordare gli altri, i “non morti”, cioè “le numerose vittime di mafia, persone a cui le mafie hanno tolto speranza, dignità, lavoro, scuola”…
    in fondo è per loro che occorre lottare, costoro non subiranno mai una barbara esecuzione, ma una lunga, disumana, incivile tortura quotidiana…

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