Alcamo e quel “bike sharing” sospeso e “dimenticato”

Pubblicato: sabato, 4 marzo 2017
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ALCAMO. Nella città di Alcamo da anni si sente continuamente parlare di mobilità sostenibile, di servizio di bus elettrico e di bike sharing. La precedente Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Sebastiano Bonventre ideò un progetto rivolto proprio alla mobilità sostenibile: il  servizio di “Bicittà”, ovvero delle biciclette a pedalata assistita a disposizione dei cittadini, in forma gratuita, da utilizzare in diversi punti della città. Un progetto presentato con una conferenza stampa dall’allora assessore all’Ambiente Massimo Fundarò.

Cosa resta oggi di quel progetto? Le biciclette, acquistate dal Comune circa dieci anni fa e rimesse a nuovo proprio dalla precedente Amministrazione, per mesi (fino allo scorso dicembre) sono rimaste “ammassate” all’interno del parcheggio sotterraneo di Piazza Bagolino.

Nei mesi scorsi qualcuno ha provato ad utilizzarle chiedendo come si potesse realmente usufruire del servizio di bike sharing, ma le risposte non sono state positive. Infatti il servizio attualmente risulta “sospeso”. "Perché - come spiegano alcuni cittadini - spesso le biciclette non tornavano in dietro o addirittura venivano abbandonate in giro." Solita storia, quindi, di inciviltà.

Oggi abbiamo scoperto che le biciclette, per mesi “dimenticate” in un angolo del parcheggio sotterraneo di piazza Bagolino, si trovano attualmente, in buona parte, "parcheggiate" in un magazzino comunale. Prima che diventino totalmente inutilizzabili non sarebbe meglio trovare una soluzione per restituire un servizio alla città?

Proprio martedì scorso, durante la presentazione dello Street Control, l’Assessore Fabio Butera ha incontrato i commercianti alcamesi per raccogliere proposte e sentire le esigenze di tutti. Durante l’incontro è emersa una città spaccata sull’introduzione del nuovo strumento di controllo in dotazione alla Polizia Municipale e, in particolare, sulle misure adottate per “migliorare” la mobilità sostenibile. Alcuni cittadini sottolineano infatti che l’utilizzo delle biciclette di Piazza Bagolino rappresentano sicuramente un primo strumento per limitare l’uso delle macchine. Per questo abbiamo chiesto direttamente all’assessore Butera qualche informazione in merito: “Purtroppo attualmente non si possono utilizzare a causa dei furti registrati in passato. Sono più di una decina le biciclette rubate nei mesi scorsi, furti regolarmente denunciati alle forze dell’ordine, e per questo abbiamo deciso di sospendere il servizio. Occorre trovare sicuramente un sistema che favorisca la tracciabilità delle biciclette per scongiurare altri furti e soprattutto per garantire un buon servizio ai cittadini.”

In merito siamo andati a sentire anche il Sindaco Domenico Surdi: “Stiamo lavorando per potenziare il bike sharing in città. Le biciclette elettriche che si trovano attualmente nel parcheggio suburbano di Piazza Bagolino saranno presto utilizzabili da tutti i cittadini. Ovviamente in città mancano ancora le apposite rastrelliere che collocheremo in prossimità degli uffici pubblici. Stiamo studiando anche un sistema per poter controllare l’uso delle biciclette: attraverso delle colonnine con schede nominative”.

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1 Commento
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  1. Franco ha detto:

    In molte città dove già viene utilizzato il bike sharing, chi prende la bicicletta deve lasciare la carta di identità che può riavere indietro solo nel momento in cui restituisce la bicicletta perfettamente intatta e funzionante. Nel caso contrario ne è responsabile e non riavrà indietro il suo documento di identità fino a quando avrà “saldato” il conto col comune.

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