Interrogazione dell’UDC di Alcamo su approvvigionamento di acqua, costi e tariffe

Pubblicato: martedì, 14 febbraio 2017
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Il gruppo consiliare dell'UDC di Alcamo ha presentato un'interrogazione su un argomento spinoso, che spesso fa discutere, cioé l'approvvigionamento idrico ad Alcamo.

L'interrogazione inizia con delle affermazioni, cioé che la crisi idrica sta creando non poche difficoltà  e a queste l'Amministrazione ha risposto "vendendo l’acqua con l’uso di autobotti direttamente al bottino comunale, ad un prezzo elevato escludendo di fatto i meno abbienti". 

E l'interrogazione continua con la considerazione che "attualmente le fonti di approvvigionamento sono due e precisamente Dammusi/Mirto ( 50 L./s) e Siciliacque (40 L./s)".

Di conseguenza a tutto questo i consiglieri UDC chiedono:

  • Quanto costa al Comune di Alcamo la parte di approvvigionamento Dammusi e quanto costa la parte di approvvigionamento Siciliacque,
  • Quanta è la quantità minima di acqua che il comune deve garantire quotidianamente a ciascuno alloggio allacciato alla rete idrica comunale,
  • Se attualmente viene garantita la fornitura della quantità minima quotidiana di acqua a tutte le utenze,
  • Se la vendita dell’acqua con le autobotti, per questo servizio pubblico essenziale, garantisce ad un prezzo sociale la pari dignità umana a tutti i cittadini,
  • Di sapere in quale parte del vigente regolamento per la gestione del servizio di distribuzione dell’acqua potabile è prevista la vendita dell’acqua ai cittadini attraverso la fornitura diretta con le autobotti dal serbatoio comunale,
  • Se viene rispettato l’Art. 4 del suddetto regolamento nella sua interezza,
  • Se considerato l’articolo 11 punto 6 del citato regolamento, nelle richieste del prelievo d’acqua dal Bottino, con le autobotti, viene indicato dai richiedenti il tipo di uso, se privato o commerciale e se pertanto viene applicata una tariffa differenziata,
  • Se ai fini dell’applicazione delle tariffe restano definiti gli usi ai sensi dell’Art. 42 del regolamento vigente,
  • Se esiste un atto successivo alla determina sindacale n. 30 del 02\04\2009 di qualunque natura che autorizzi di fatto questa forma di vendita dell’acqua potabile con le autobotti,
  • E se esiste un atto in tal senso, se è stato rispettato l’Art. 2 comma 2 del vigente regolamento del 27\02\2009,
  • A quale parte della determina sindacale n. 30 del 02\04\2009, a firma dell'allora Sindaco pro tempore, e a quali tariffe si fa riferimento per la vendita dell'acqua direttamente con le autobotti al bottino.

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