Prove in mare senza autorizzazione. Denunciati comandante ed armatore mazaresi.

Pubblicato: martedì, 31 gennaio 2017
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controlli in banchina Guardia Costiera Mazara del ValloDue marittimi Mazaresi, rispettivamente il comandante e l’armatore di una nave adibita alla pesca mediterranea, sono stati denunciati dalla Capitaneria di porto di Mazara del Vallo alla Procura della Repubblica di Marsala per aver violato le norme in materia di sicurezza della navigazione nei casi di imbarco di tecnici a bordo per l’effettuazione di prove in mare.

L’episodio risale a qualche giorno fa quando il comandante del suddetto motopeschereccio ha fraudolentemente richiesto le spedizioni alla locale Autorità Marittima per effettuare una battuta di pesca in Mediterraneo, rinunciando così ad una precedente istanza di autorizzazione all’imbarco di un tecnico che avrebbe dovuto collaudare in navigazione un dispositivo elettronico appena installato a bordo.

In realtà il peschereccio, una volta mollati gli ormeggi, ha intrapreso una navigazione anomala lungo il litorale antistante la costa Mazarese, destando l’attenzione della Sala operativa che ha inviato sul posto la dipendente motovedetta.

Il peschereccio ha immediatamente invertito la rotta, senza tra l’altro fermarsi alle intimazioni rivolte via radio dalla vedetta, raggiungendo velocemente il porto. Tuttavia, prima di iniziare le manovre di ormeggio, il comandante dell’unità è stato fermato da una pattuglia di militari sopraggiunta via terra che ha accertato la presenza a bordo di un tecnico imbarcato nel pomeriggio per effettuare comunque il collaudo in mare delle apparecchiature elettroniche installate in precedenza.

Alla vista dei militari, sia il comandante che l’armatore, entrambi imbarcati sul peschereccio, ormai colti in flagranza, hanno rivolto frasi ingiuriose nei confronti degli stessi, minacciando azioni eclatanti e vendicative.

I militari della Guardia Costiera hanno così annullato le spedizioni al peschereccio e hanno procededuto a sentire le sommarie informazioni del tecnico rinvenuto a bordo, il quale ha confermato di aver effettivamente svolto le prove in mare in cambio del corrispettivo pattuito, senza alcuna autorizzazione al riguardo e soprattutto senza la preventiva verifica tecnica da parte dell’Ente di classifica.

Sulla base della suddetta dichiarazione e della pertinente documentazione acquisita agli atti, sia il comandante che l’armatore del peschereccio sono stati denunciati alla competente Autorità Giudiziaria, alla quale dovranno altresì rendere conto delle frasi irriguardose rivolte al personale della locale Capitaneria di porto.

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