Caso Anfe. Rifondazione Comunista: “necessità assoluta di legalità,professionalità ed efficienza in un settore strategico e di fondamentale importanza”

Pubblicato: venerdì, 13 gennaio 2017
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Caso Formazione, interviene il partito della Rifondazione Comunista, che esprime la sua posizione in un comunicato, che pubblichiamo:

Rifondazione Comunista"L’odierno scandalo perpetrato ai danni del già disastrato settore della Formazione professionale che ha visto protagonista il Presidente dell’ultimo grande Ente (l’Anfe) rimasto in attività in tutto il territorio siciliano, quel Paolo Genco che era riuscito ad attraversare indenne tutta la più recente tumultuosa fase di disintegrazione delle più opache esperienze formative del settore, evidenzia in tutta la sua pesante gravità, in maniera seria ed eclatante, gli interessi economici e personali che girano attorno al bieco e cinico affarismo che ha attraversato e, come viene dimostrato, continua ad attraversare producendo solo un imperante malaffare e corruzione che tanti disastri hanno causato e continua a causare alle incolpevoli lavoratrici e ai lavoratori tutti del comparto. Emerge fortissima, proprio adesso più che mai la necessità assoluta di legalità,professionalità ed efficienza in un settore strategico e di fondamentale importanza tra i servizi resi obbligatoriamente dalla regione come quello della formazione professionale , pertanto il Partito della Rifondazione Comunista ribadisce la sua storica posizione che passa attraverso la pubblicizzazione del servizio togliendolo a questi Enti mangiasoldi eriportandoli in capo alla Regione: questo passa attraverso la Riforma complessiva del settore che l’ARS dovrebbe immediatamente affrontare e discutere e che porti all’ attuazione dell’Agenzia regionale unica della formazione professionale, posta sotto il controllo e la gestione diretta della Regione! Ciò, non sfugge a nessuno,rappresenta il più conclamato e manifesto reale deterrente contro qualsiasi forma di clientelismo,ingerenza politica, perché no, anche da parte del potere di un certo sottobosco sindacale! Il governatore Crocetta, se davvero alla fine del suo mandato intendesse lasciare un segno concreto di legalità, trasparenza e reale vicinanza verso i lavoratori di questo settore, vessati ed umiliati oltremisura da troppo tempo, si attivi immediatamente per fare approdare in Aula la discussione sul testo di riforma presentato dal suo governo : questa è per il PRC è l’unica strada maestra percorribile! E in tal direzione il PRC ci sarà sempre e comunque e lotterà al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori".

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