Il Comune di Alcamo partecipa al programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro

Pubblicato: mercoledì, 11 gennaio 2017
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comune-di-alcamoALCAMO - Le Amministrazioni Comunali di Alcamo, Calatafimi-Segesta, Marsala e Petrosino hanno presentato l’istanza per la partecipazione all'avviso pubblico "Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro" del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare - Direzione Generale per il Clima e l'Energia.

Il Programma prevede il finanziamento di progetti, predisposti da enti locali per un ambito territoriale con popolazione superiore a 100.000 abitanti, diretti a incentivare iniziative di mobilità sostenibile.

Il Comune di Marsala è stato individuato quale Ente capofila dell’aggregazione costituita con i Comuni di Alcamo, Calatafimi Segesta e Petrosino.

L'ente capofila assieme al Tavolo Partenariale inter-istituzionale denominato PATTO DI CALATAFIMI “MOBILITÀ SOSTENIBILE TERRE DEGLI ELIMI”, istituito dai Comuni sottoscrittori del relativo Protocollo d’Intesa, conferisce al GAL ELIMOS la delega ad operare quale struttura di supporto, soggetto tecnico e coordinatore degli Enti aderenti. Il GAL Elimos si configura, pertanto, come organismo di coordinamento per tenere i rapporti amministrativi e funzionali tra gli Enti aderenti.

Il valore complessivo del Progetto (se sarà finanziato) è di circa 1,66 milioni di euro, di cui 1 milione finanziato dal Programma nazionale casa-scuola e casa-lavoro, la restante quota sarà cofinanziata dai Comuni partecipanti, attraverso la valorizzazione di spese già programmate per opere e servizi attinenti il Progetto, attraverso l'impegno di personale dedicato e, per la parte residua, attraverso capitoli di spesa dedicati.

"L’obiettivo complessivo - afferma il Sindaco di Alcamo Domenico Surdi - è quello di realizzare un progetto unitario per la mobilità sostenibile, per gli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro per incentivare scelte di mobilità alternative all’automobile privata, favorendo l’uso di mezzi pubblici elettrici, migliorando i servizi ai cittadini, attraverso l’uso di tecnologie informatiche, decongestionando i centri cittadini e, facendo leva su iniziative ad elevato impatto comunicativo per promuovere l’educazione diffusa alla mobilità sostenibile, bisogna modificare la percezione culturale dell'uso dei mezzi privati per gli spostamenti quotidiani di breve e medio raggio dei pendolari e non solo."

"Nello specifico, per Alcamo il progetto prevede - dichiarano congiuntamente l’assessore alla viabilità Fabio Butera e all’ambiente, Roberto Russo - l'acquisto di un nuovo autobus elettrico, due punti di ricarica ad alto voltaggio da posizionare in punti strategici del percorso delle navette urbane, dieci paline di fermata autobus (segnaletica) con informazione dinamica dei tempi di attesa e collegamento a GPS delle vetture."

"Inoltre - continuano gli Assessori - è stato richiesto il finanziamento per creare "Zone 30" a velocità limitata in prossimità di 15 scuole cittadine. Gli interventi sul territorio alcamese ammontano a circa 550.000 euro. I progetti sono cofinanziati dal Ministero con una percentuale non superiore al 60% del totale dei costi ammissibili, IVA inclusa. La partecipazione al Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro al momento non comporta alcun impegno di spesa per l'Ente."

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