Discarica, processo a sindaco e comandante dei Vigili Urbani

Pubblicato: martedì, 10 gennaio 2017
Vota l\'articolo
0
Vota l\'articolo
0

Damiano e Delio rispondono di interruzione di pubblico servizio. la denuncia fu presentata dal commissario di Belice Ambiente, Sonia Alfano

alfano-di-lio-damianoIncardinato e rinviato all’11 Luglio prossimo il processo dove sono imputati di interruzione di pubblico servizio il sindaco di Trapani, Vito Damiano, e il comandante della Polizia Municipale, Biagio Delio. Il processo si svolge dinanzi al giudice monocratico Gian Luigi Visco. Oggi alla prima udienza il giudice ha ammesso la costituzione di parte civile da parte dell’associazione Codici che ne ha fatto richiesta. L’udienza odierna è servita solo alla richiesta di ammissione di prove e testi da parte del pubblico ministero Marco Verzera e dai difensori degli imputati, avv. Gino Bosco per Damiano, avv. Donatella Buscaino per il comandante Delio. Il processo scaturisce da una denuncia presentata nel marzo 2015 dal commissario della Belice Ambiente, on. Sonia Alfano. Era accadiuto infatti che dinanzi all’emergenza smaltimento rifiuti che investiva i Comuni del trapanese gestiti dalla Belice Ambiente, il sindaco Damiano aveva disposto il divieto ai mezzi della Belice Ambiente di potyere scaricare i rifiuti nella discarica di contrada Borranea: per il pm Verzera si è trattato di un comportamento non lecito che ha impedito lo svolgimento di un servizio di pubblica utilità. La Procura di Trapani ha contestato ai due imputati il mancato rispetto di una specifica ordinanza del presidente della Regione che aveva individuato la discarica di contrada Borranea il luogo dove gli autocompatattori della Belice Ambiente avrebbero dovuto smaltire i rifiuti provenienti dai Comuni di Campobello, Castelvetrano, Gibellina, Mazara, partanna, Petrosinbo, Poggioreale, Salaparuta, Salemi, Santa Ninfa, Vita e Terrasini. Il sindaco di Trapani emanò una ordinanza disponendo l’intervento dei vigili urbani per bloccare gli autocompattatori della Belice Ambiente. L’ordinanza del sindaco emanata il 7 marzo 2015 ebbe termine però quattro giorni dopo, e così i mezzi rimasti in attesa all’esterno della discarica hanno potuto procedere a scaricare i rifiuti in discarica. La difesa del sindaco Damiano ha depositato un faldone con oltre 100 documenti, per evidenziare come l’azione del sindaco era tesa a salvaguardare la funzionalità dell’impianto di contrada Borranea. Alla prossima udienza verrà sentito il primo teste, l’ex prefetto di Trapani Leopoldo Falco.

Letto 930 volte.

Clicca QUI per lasciare un commento o usa il social plugin di Facebook

XHTML: Puoi usare i seguenti tag HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>