Questa sera su NOVE la storia dell’alcamese Giuseppe Gulotta

Pubblicato: martedì, 3 gennaio 2017
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trincia-petrini-i-cacciatori4Questa sera alle ore 21:15 su NOVE (sul canale 9 del digitale terrestre e sul canale 145 di SKY) partirà il programma “I Cacciatori” condotto dai giornalisti Pablo Trincia e Valentina Petrini.

Nel secondo episodio (in onda dalle ore 22:10) sarà raccontata la storia della strage di Alcamo Marina e dell’alcamese Giuseppe Gulotta, che ha trascorso più di 20 anni in carcere da innocente.

gulottaGiuseppe Gulotta, finito in carcere a soli 18 anni con l’accusa di aver ucciso i due carabinieri Carmine Apuzzo e Salvatore Falcetta nella casermetta di Alcamo Marina il 27 gennaio del 1976, è tornato libero nel 2012. Assolto perché innocente dopo le rivelazioni di un ex brigadiere dei carabinieri che rivelò le torture inflitte al Gulotta per ottenere una confessione sul duplice omicidio.

Oggi a Giuseppe Gulotta è stato riconosciuto un indennizzo di 6,5 milioni di euro dallo Stato italiano, il più grande risarcimento della storia d’Italia.

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2 Commenti
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  1. Francesco Marino ha detto:

    Complimenti per il documentario che avete mandato in onda. Stupisce, come ancora un ex Carabiniere sia sottomesso a doveri discutibili e forse deviati, ignorando perfino un verdetto della Cassazione. All’epoca ero 17 enne studente ad Alcamo. La mattina del ritrovamento di quei poveri ragazzi, il pullman su cui viaggiavo sostò a lungo nei pressi della casermetta in quanto la strada fu bloccata dalle forze dell’ordine. Ad ogni buon conto, dietro la strage si potrebbe ipotizzare una motivazione di cui nessun finora ha mai indicato, che verrebbe generata e documentata, esaminando i principali fatti di mafia del Trapanese, alla fine degli anni 70. Forse è solo una mia convinzione ma avrebbe una logica.

    Sarebbe rispettoso spostare la fontanella che è stata costruita sulla base del monumento dedicato ai due Carabiniere. In estate essa attira i bagnati della vicina spiaggia che irrispettosamente vanno li a sciacquare i piedi. Ho già scritto al comune di Alcamo in merito e un artico è stato pubblicato sul giornale di Sicilia ma non mi risulta che qualcuno abbia provveduto. Francesco.

  2. ben ha detto:

    Documentario eccellente e nello stesso tempo toccante,spero che l intera città di Alcamo e le istituzioni in generale, abbiano un grande rispetto nei confronti di questa persona e sarebbe veramente bello che il comune di iniziativa e a spese proprie invitasse le due famiglie che si trovano attualmente in brasile per dire ” ALCAMO è CON VOI E NON VI HA DIMENTICATO “.. A MIO AVVISO SAREBBE UN AZIONE VERAMENTE BELLA E UMANA….E’ triste non solo quello che è accaduto a questi signori….ma è anche triste cio’ che è accaduto ai due giovani carabinieri….che non hanno avuto nemmeno giustizia o una verità accertata…. purtroppo quando la ragion di stato o certi affari che passano sotto il nome dello stato… non cè grado e livello…ma bisogna solo eseguire….e chi ci ha rimesso sono stati i due poveri giovani carabinieri, l adolescente gullota….e i due costretti a espatriare….a distanza di anni sembra tutto piu facile commentare…e ancora si gioca con la caccia ai mafiosi??? come l attentato a falcone o borsellino…. i mafiosi??? non ho visto mai pecorai…e agricoltori …o muratori…che hanno dimestichezza…con calcoli ben precisi di materiale esplosivo!!!

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