Operazione della Guardia di Finanza: sequestro di beni per 40 milioni di euro. Tra le ditte coinvolte anche una alcamese.

Pubblicato: lunedì, 19 dicembre 2016
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guardia-di-finanza-1Operazione della Guardia di Finanza in collaborazione con i funzionari dell'Agenzia delle Dogane di Trapani, che al termine di lunghe e laboriose indagini, hanno dato esecuzione ad un provvedimento emesso dal GIP presso il Tribunale di Marsala. Quest'ultimo ha disposto gli arresti domiciliari nei confronti di 5 persone e il sequestro di beni per oltre 40 milioni di euro, tra cui la PINTA ZOTTOLO Spa di Mazara del Vallo, uno dei depositi fiscali di carburante più importanti della Sicilia (con capacità di stoccaggio di circa 4 milioni di litri di oli minerali) e la MESSANA Saverio Srl di Alcamo.

L'azione si inquadra in un ampia operazione di contrasto all'evasione fiscale. In particolare l’attività investigativa ha consentito di accertare che la PINTA ZOTTOLO Spa aveva simulato la denaturazione di enormi quantità di gasolio da destinare ad usi agevolati (con aliquota fortemente scontata o esente) ed emesso falsi documenti di trasporto e false fatture di vendita dello stesso prodotto nei confronti di clienti compiacenti o talvolta addirittura completamente estranei ed ignari di essere destinatari solo cartolari del prodotto petrolifero.

In realtà, in questo modo, la società per azioni era precostituita cospicue scorte di carburante da destinare all’autotrazione (che sconterebbe un’aliquota d’imposta notevolmente maggiore) da poter commercializzare, completamente “in nero”, destinandole a vari operatori di settore compiacenti. Attraverso tale meccanismo l’organizzazione ha contrabbandato, in soli 2 anni, circa 40 milioni di litri di gasolio, per un imposta evasa pari a circa 25 milioni di euro (tra IVA e Accise), aumentando esponenzialmente il proprio volume d’affari e acquisendo un ruolo di supremazia sul mercato dei carburanti.

Al termine delle indagini, nel corso delle quali sono rimaste coinvolte oltre 100 presone, il Gip ha disposto oltre all'arresto dei principali responsabili, il sequestro dei seguenti depositi fiscali:

- PINTA ZOTTOLO Spa con sede a Mazara del Vallo (TP);

- MESSANA Saverio Srl di Alcamo (TP).

Nonché degli impianti, delle attrezzature, delle autocisterne e del prodotto petrolifero destinati o serviti per commettere le condotte di contrabbando, per le quali la Legge prevede la confisca obbligatoria, per un valore complessivo di oltre 40 milioni di euro.

Le cinque persone finite ai domiciliari sono il mazarese Nunzio Santi Villari (ditta Pinta Zottolo), l’alcamese Vincenzo Messana (ditta Messana), il palermitano Giuseppe Lo Presti, i catanesi Eugenio Barbarino Alessandro Tirendi.

 

Fonte: Comunicato

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