Pedemontana al Tar

Pubblicato: sabato, 3 dicembre 2016
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Il Comune di Alcamo alle prese con pratiche edilizie che i ricorsi amministrativi hanno nuovamente riattivato e delibere pubblicate non regolarmente. C'è anche il "caso Stabile"

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Poco tempo addietro ci siamo interessati ad una delle tante eredità lasciate all'amministrazione del sindaco Surdi dal commissario straordinario Arnone . In particolare il conferimento di una serie di posizioni organizzative conferite direttamente dal commissario e non dal vertice burocratico del Comune, allora ricoperto dal segretario comunale Ricupati, al quale adesso è succeduto il dott. Vito Bonanno che per la verità è accompagnato dalla fama di essere un profondo conoscitore della macchina amministrativa burocratica, "tecnico" parecchio rinomato delle norme amministrative e contabili degli enti locali. Bonanno ha un passato da politico e amministratore, è stato sindaco di Gibellina, poi ha dismesso gli abiti del politico, è stato sempre ritenuto vicino all'Udc, per dedicarsi alle procedure amministrative. Forse al Comune di Alcamo è ancora presto per tagliare col passato e così probabilmente sotto questa lente vanno letti i provvedimenti più recenti che hanno proprio riguardato le vicende interne al Municipio più delicate, per l'appunto il conferimento delle posizioni organizzative, cioè di quelle figure chiamate ad affiancare con responsabilità precise e importanti, i dirigenti e quindi a rapportarsi direttamente con l'amministrazione. Il vice segretario comunale Maniscalchi un mese addietro ha proceduto a confermare le posizioni organizzative già individuate. Anche quella del geom. Giuseppe Stabile responsabile dei Servizi Urbanistica e Pianificazione del Comune di Alcamo. Quella di Stabile sembra essere la posizione , a dispetto del nome, più "instabile" perché alcune sue decisioni sono oggetto di un giudizio dinanzi al Tar. Vicenda che riguarda alcune pratiche edilizie concernenti interventi edilizi privati nell'area della cosiddetta pedemontana. Il Tar lo scorso 13 ottobre ha sancito che sono da ritenersi illegittimi alcuni atti predisposti dallo stesso geometra, prima dell’insediamento del nuovo sindaco, circa la sospensione, in blocco, di diverse decine di pratiche edilizie interessanti la pedemontana, rimandandone l’esame a data da destinarsi. Il Tar, dopo la presentazione di alcuni ricorsi, ha riconosciuto essere: “illegittimo l’arresto procedimentale determinatosi per effetto dell’atipica misura soppressoria opposta dal comune resistente che, in tal modo, ha attuato un differimento, a tempo indeterminato, dell’esame dell’istanza del privato, subordinandola all’emanazione futura di atti di indirizzo di natura interpretativa dei vigenti strumenti di programmazione urbanistica.” In altre parole non è possibile, come riteneva il geom. Stabile, lasciare i cittadini senza risposta. Diversi cittadini alcamesi che si sono visti riconoscere non solo l’annullamento del provvedimento ma anche la vittoria delle spese di giudizio che andranno a gravare sui contribuenti alcamesi salvo non venga riconosciuta specifica responsabilità, da parte della Corte dei Conti, sull’operato del Responsabile del Servizio Urbanistica. Insomma un vero e proprio caso al quale però stranamente non ha dedicato attenzione il Consiglio comunale a maggioranza pentastellato che invece ha saputo essere rigoroso nel respingere la mozione con la quale si voleva fare intestare all'on. Ludovico Corrao una via cittadina. In questo caso mano alla norma la maggioranza del Consiglio ha ravvisato che non è possibile intestare alcunché a chiunque non sia scomparso da almeno 10 anni, dimenticando però che con motivata richiesta il prefetto può concedere una deroga. E Corrao una via cittadina nella sua città la merita certamente, non ultimo per il fatto di essersi posto al fianco di Franca Viola quando negli anni '60 un mafioso voleva sposarla a tutti i costi e dopo il rapimento pensava di approfittare del cosiddetto matrimonio riparatore. Franca Viola disse di no e al suo fianco si trovò il giovane avvocato Ludovico Corrao. Tornando all'argomento posizioni organizzative e geom Stabile, il sindaco del Comune di Castellammare, Nicola Coppola, tiene a correggere la notizia da noi riportata in un nostro articolo. La risposta integrale potrete leggerla più sotto. Non risponde al vero che Stabile venne fermato sulla porta del Comune di Castellammare mentre stava per essere destinatario di un provvedimento di mobilità dal Comune di Alcamo a quello di Castellammare. Avevamo scritto che la procedura si era fermata dopo che l'amministrazione di Castellammare del Golfo si era resa conto che Stabile risultava condannato per abusivismo edilizio. Il sindaco Coppola ha smentito che la procedura di mobilità sia stata mai avviata, ha confermato che l'intenzione c'era ma a evidenziare l'incompatibilità è stato proprio lo stesso Stabile che dinanzi al sindaco Coppola ha dichiarato le condanne subite, una proprio per fatti ricadenti nel territorio di Castellammare.Ritornando ad Alcamo, siamo dinanzi ad una vicenda, quella dell’Urbanistica del Comune di Alcamo, che presenta delle zone d’ombra che la giunta guidata da Domenico Surdi non ha ancora dipanato e che potrebbero essere causa di un quasi completo blocco dell’edilizia privata con gravi ripercussioni sull’economia locale. Intanto qualche giorno addietro pare sia scoppiata una certa agitazione al Comune per la pubblicazione all'albo di delibere non originali ma in copia, cosa questa che pare abbia determinato la loro illegittimità. Come sia potuto accadere ufficialmente non si sa, ma per qualche giorno in Municipio si sono tenute riunioni "rigorosamente" a porte chiuse.

Pubblichiamo la nota integrale di Coppola:

In riferimento all’articolo pubblicato dalla vostra testata giornalistica online Alqamah.it in data 17/10/2016, dal titolo “L’eredità…del Commissario Arnone”, a firma Rino Giacalone, si legge testualmente “...il geom. Stabile pare che era sul punto di approdare al Municipio di Castellammare del Golfo ma sarebbe stato fermato alla porta di quel Comune a causa di due condanne per abusi edilizi.)

Tale notizia non risponde alla realtà dei fatti accaduti, i quali si sono svolti nel seguente modo:

Alla scadenza dell’incarico esterno di dirigenza dell’Ufficio urbanistica di questo Comune, questa Amministrazione, allo scopo di assicurare la continuità funzionale dell’Ufficio Tecnico Comunale, ha preso contatti con il geometra Giuseppe Stabile, in servizio presso il Comune di Alcamo, quale responsabile dell’Ufficio Urbanistica. Tale incontro riguardava la eventuale disponibilità ad assumere l’incarico temporaneo a scavalco presso il nostro Ufficio Urbanistica, nelle more di una riorganizzazione di tale Ufficio e della designazione di un nuovo dirigente. Tale eventuale incarico al geometra Stabile sarebbe statosubordinato al parere favorevole dell’Amministrazione Comunale di Alcamo, alla quale sarebbe stata inoltrata la relativa richiesta di autorizzazione.

Corre l’obbligo precisare, che il geometra Giuseppe Stabile ha da subito manifestato l’inopportunità di tale incarico presso questo Comune a causa di una precedente condanna per un episodio riguardante un abuso edilizio in un immobile di proprietà ricadente nel nostro Comune,e ciò nel momento stesso in cui è stato contattato e quindi prima ancora che questa Amministrazione chiedesse al Sindaco di Alcamo la disponibilità.

Quanto sopra è facilmente riscontrabile dagli atti, considerato che nessuna richiesta di comando che riguardasse il Geometra Stabile, anche di natura verbale, è stata fatta al Sindaco di Alcamo.

Tanto per dovere di informazione

Il Sindaco

Nicolò Coppola

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1 Commento
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  1. elena ha detto:

    I permessi sulla pedemontana sono uno scempio ambientale!!! non capisco come le organizzazioni pro monte Bonifato non dicano niente.

    Il sacco di Alcamo continua a perpetrarsi!!!

    Annullate tutte queste licenze edilizie che stanno uccidendo il monte!!!

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