Operazione antidroga: tra gli arrestati chi agevolò la latitanza di Matteo Messina Denaro (Video)

Pubblicato: giovedì, 1 dicembre 2016
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carabinieri-oper-anti-droga-paDalle prime ore del mattino, a Palermo e Napoli, i carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale carabinieri di Palermo stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dall’ufficio GIP del Tribunale di Palermo (dott. Lorenzo Jannelli) su richiesta della Procura distrettuale di Palermo diretta dal dott. Francesco Lo Voi, nei confronti di 7 persone ritenute responsabili di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti (74 D.P.R. 309/1990).

L’indagine, coordinata dal procuratore aggiunto dott. Leonardo Agueci e Teresa Principato, oltre che dai sostituti dott. Caterina Malagoli e Francesca Mazzocco, è una costola di quella denominata “PANTA REI”, conclusasi nel dicembre 2015 con l’arresto di 38 persone ritenute appartenere ai mandamenti mafiosi di Porta Nuova e Villabate-Bagheria.

I Carabinieri hanno individuato il “rifornimento” di stupefacenti del tipo hashish sullo storico e collaudato asse Napoli-Palermo, che serviva a inondare le piazze di spaccio della città. I rapporti tra esponenti di vertice delmandamento di Porta Nuova e un noto pregiudicato 50enne  palermitano, Matteo CRACOLICI (già favoreggiatore di Matteo MESSINA DENARO e contiguo all’organizzazione mafiosa e da sempre attivo nello “specifico settore” del traffico di droga tanto da esserne uno dei principali referenti, specie nei rapporti con i fornitori campani) permetteva di avviare una specifica attività investigativa che documentava le condotte illecite e individuava i ruoli dei soggetti arrestati consentendo il sequestro di ingenti quantitativi di hashish.

CRACOLICI, infatti, supportato da co-finanziatori palermitani, anch’essi legati a consorterie mafiose cittadine, si recava periodicamente a Marano (NA) presso l’abitazione di un insospettabile imprenditore 63enne al quale consegnava cospicue somme di denaro celate nel doppio fondo della sua autovettura per far poi rientro a Palermo.

Nei giorni successivi, il fornitore, tramite un corriere, inviava, a bordo di un veicolo opportunamente modificato e preceduto da un auto “staffetta”, ingenti quantitativi di droga verso il capoluogo siciliano che venivano depositati presso un villino sito ad Aspra, nel comune di Bagheria, messo a disposizione dagli acquirenti palermitani.

Quest’ultimi, poi, attesa l’immediata ripartenza dei campani, si recavano presso il residence per il recupero della partita di stupefacente e provvedevano alla successiva distribuzione sulle piazze di spaccio della città.

Durante uno dei richiamati, numerosi viaggi, veniva predisposto uno specifico servizio che consentiva di sequestrare, nel giugno 2015,131 kg di hashish trasportati nel doppio fondo di un veicolo.

Le indagini evidenziavano un sistema collaudato, ritenuto assolutamente sicuro dai soggetti coinvolti. Gli stessi fornitori napoletani manifestavano di avere rapporti ventennali con esponenti palermitani attivi nel traffico di droga e, nel corso di alcune conversazioni, si vantavano persino del fatto che per tutto questo periodo non avevano mai subito un arresto <<E’ bello quando ha detto “uagliò io non ho mai un fermo! Da vent’ anni a venire a mo!”>>.

E’ in corso il rintraccio di un settimo destinatario della misura.

ARRESTATI

1.      CRACOLICI Matteonato a Palermo il 15.02.1967;

2.      MARANO Giulianonato a Napoli il 07.08.1972;

3.      GRECO Francesconato a Marano (NA) il 28.07.1953;

4.      FAILLA Francesconato a Palermo il 13.09.1974;

5.      MARINO Antoninonato a Palermo il 27.08.1978;

6.      BATTINELLI Francesco nato a Napoli il 06.02.1963.

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