Il comitato “Partinico Libera da Inquinamento” si é riunito per spiegare meglio le opposizioni sulla vicenda Bertolino.

Pubblicato: mercoledì, 30 novembre 2016
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20161129_180214PARTINICO – Si é tenuta ieri pomeriggio, presso la sala “Borgo degli Angeli”, l’assemblea degli aderenti al comitato “Partinico libera da inquinamento” e del “Comitato di promozione Bosco Falconeria”, sorti a seguito dell’approvazione di una variante urbanistica al fine di agevolare la delocalizzazione dell’azienda Bertolino nel territorio Sant’Anna.

Il partecipato incontro ha avuto lo scopo di esaminare ed approvare un documento, preparato dalla Commissione Tecnica del Comitato “Partinico libera da inquinamento”, che verrà protocollato presso il Comune di Partinico come Opposizione alla deliberazione CC n. 44 del 15 settembre 2016, attraverso la quale é stata appunto approvata la variante in Consiglio.

Tale documento é stato relazionato dall’Architetto Quartuccio, la quale ha discusso sui 10 punti che sono stati individuati per muovere le opposizioni e che mettono in luce tutte le inesattezze, le violazioni e i rischi che tale approvazione in seno al consiglio comunale ha generato.

Si va quindi dalla mancanza dei presupposti legali per l’approvazione della variazione al fatto che questa sia stata generata da un accordo tra due parti che di fatto non dà nessun beneficio alla collettività: danneggia invece i proprietari dei terreni presenti nell’attuale aria D1 (area destinata all’allocazione delle industrie insalubri, già presente a Partinico e vicino all’attuale territorio interessato dalla variante). Si cita anche un sovradimensionamento dello spazio di almeno una volta e mezzo rispetto quello realmente necessario per l’effettiva realizzazione di una nuova distilleria, il che lascierebbe presuppore l’intento di voler accrescere il valore dei terreni in quell’area.

Al Comitato hanno aderito anche i Sindaci delle città limitrofe al territorio partinicense, direttamente coinvolte dall’eventuale delocalizzazione della Bertolino in quest’area, interessate sia da un punto di vista economico, per gli innumerevoli bagli, strutture ricettive e ristorative che sono recentemente sorte in quel territorio e per le svariate produzioni biologiche e agricole in generale, sia da un punto di vista della salute dei propri cittadini, sia per la tutela della bellezze paesaggistiche e naturali (con particolare riguardo per le coste, anch’esse coinvolte per lo scarico di sostanze inquinanti nei torrenti che sfociano nel Golfo di Castellammare).

Presenti quindi i Sindaci di Alcamo, Domenico Surdi, Balestrate, Salvatore Milazzo, Trappeto, Giuseppe Vitale, e il consigliere Maurizio Paradiso di Castellammare del Golfo in rappresentanza del suo Sindaco.

“Un elemento molto importante che genera parecchia preoccupazione per i cittadini alcamesi – ha affermato Domenico Surdi – é la vicinanza dei terreni individuati per la delocalizzazione alla sorgente Cannizzaro, fonte di approvvigionamento idrico della cittá”.

Oltre ai sindaci presenti anche diversi consiglieri di altre città, come Monreale e Grisì, e esponenti di diverse forze politiche di tutto il territorio interessato.

Nel pomeriggio di oggi una delgazione abbastanza numerosa provvederà alla consegna formale presso il Comune di Partinico delle Opposizioni alla deliberazione consiliare.

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