“Fondali delle Isole Egadi” affidato all’Area Marina Protetta Isole Egadi

Pubblicato: domenica, 20 novembre 2016
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isole-egadiL’Assessorato Regionale del Territorio e dell’Ambiente, con Decreto n. 814 del 7 novembre 2016, ha affidato  la gestione del Sito di Importanza Comunitaria (SIC) marino “Fondali delle Isole Egadi”, appartenente alla Rete Natura 2000. Il SIC è il più ampio d’Italia e coincide, fisicamente, con la stessa Area marina protetta. Il provvedimento, cui ha dato particolare impulso proprio l’ente gestore dell’AMP Isole Egadi, affida contemporaneamente alcuni SIC marini siciliani ai sei enti gestori delle Aree marine protette presenti in Sicilia e comporta, da parte della Regione Siciliana, un pieno riconoscimento istituzionale alle aree marine protette che saranno, fra l’altro, destinatarie di linee di finanziamento dedicate nella programmazione comunitaria 2014-2020. Il decreto è la prima conseguenza della recente sottoscrizione, nel luglio 2016, di un protocollo d’intesa per la costituzione della RAMPS, la Rete delle Aree Marine Protette Siciliane, fra il Ministero dell’Ambiente, l’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente e le sei Aree Marine Protette siciliane (oltre alle Egadi, Capo Gallo-Isola delle Femmine, Ustica, le Isole Ciclopi, le Pelagie e il Plemmirio), sempre avviato grazie al lavoro e alle proposte veicolate dall’AMP delle Egadi.
“Si tratta di un risultato importantissimo – ha commentato il Presidente dell’AMP e Sindaco del Comune di Favignana, Giuseppe Pagoto -, frutto di un lavoro di tessitura tra istituzioni statali, regionali e locali. Con questo affidamento l’AMP accresce i suoi compiti e il suo raggio di influenza, al fine di governare meglio le politiche di sviluppo della fascia costiera e delle aree demaniali. Un grazie particolare all’Assessore Regionale al Territorio ed Ambiente, Maurizio Croce, ed al Sottosegretario del Ministero dell’Ambiente, Silvia Velo.”
“L’affidamento della gestione del SIC marini della Rete natura 2000 – dichiara il direttore dell’AMP Stefano Donati -, eliminerà dubbi interpretativi e conflitti di competenze che si sono registrate nel recente passato. In questo modo, si garantirà una gestione unitaria delle 2 aree protette e all’AMP competerà la redazione del Piano di gestione del SIC e la Valutazione di Incidenza Ambientale. Tali obiettivi sono stati possibili grazie ad un confronto continuo con gli Uffici di Gabinetto dell’Assessorato, a cui va il nostro ringraziamento e apprezzamento”.

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