Tanti casi di avvelenamento di cani e gatti a Castellammare: “Metodo incivile contro il randagismo”

Pubblicato: sabato, 29 ottobre 2016
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randagismoCASTELLAMMARE DEL GOLFO. Sono tante le segnalazioni di avvelenamento di massa di cani e gatti avvenute in territorio castellammarese nell’ultimo periodo. Un evento davvero preoccupante che ha messo in allarme volontari e alcuni cittadini del territorio. Ci arrivano segnalazioni di cani randagi e patronali morti a causa del veleno dalla zona di Scopello, in particolare da Piano Vignazzi, Grotticelli, zona Scampati, Contrada Fraginesi, zona Pagliarelli, zona Inici e da molte altre zone periferiche.

randagismo

immagini d’archivio

Altre segnalazioni ci giungono dalla città. In particolare abbiamo sentito la Professoressa Cettina Tropea, da sempre sensibile alla sofferenze di animali abbandonati. Negli anni il suo lavoro è stato davvero notevole: oltre ad accudire  molti cani e gatti, ha permesso a tanti randagi di trovare una famiglia, con adozioni in molte città italiane. Inoltre negli anni ha provveduto a far sterilizzare a proprie spese molti altri rimasti in città. Un lavoro che da anni conduce da sola, senza alcun supporto a carattere ambientale ed istituzionale, salvo estemporanei e modesti aiuti di poche persone che con lei condividono l’amore per gli animali e con le poche vigilesse sensibili al problema.

Negli anni però ha assistito a tantissimi casi di avvelenamento. A subire tali atrocità anche alcuni animali accuditi nella sua proprietà. “A compiere tali efferatezze sono soggetti perversi che agiscono in modo criminale. Si rileva – sottolinea – lo scarso interesse da parte delle Istituzioni a fronte di questo grave ed incivile fenomeno che sicuramente non procura simpatie al nostro Comune da parte di turisti e cittadini più sensibili al rispetto degli animali e della natura in genere.  Da quando mi sono trasferita a Castellammare, circa 14 anni fa, – racconta la Prof. Cettina Tropea ad Alqamah.it – ogni anno si presenta il problema dell’avvelenamento. Quasi sempre nel fine settimana, quando diventa difficile procedere con gli interventi dei veterinari e dei volontari. Fino ad oggi le Istituzioni non mi hanno aiutata e continuano a non interessarsi seriamente del problema. Io negli anni ho fatto diverse denuncie, ma non sono servite a niente. Questo è un problema di civiltà, e in questa città a pochi interessa veramente. In molti ormai per risolvere il problema del randagismo avvelenano in massa cani e gatti che vengono considerati come fumo negli occhi. Spesso avvelenando anche i cani dei vicini, magari perché ogni tanto abbaiano.”

Il problema del randagismo a Castellammare del Golfo è un vecchio problema. Da tempo si parla di un centro, un canile, un rifugio, ma fino ad oggi ancora poco è stato fatto di definitivo. In realtà c’è un progetto comunale per la realizzazione di un centro in un bene confiscato alla mafia in contrada Monte Inici, ma ancora niente di definitivo.

Cani randagi

Da tanti anni ormai – spiega la Professoressa Tropea – mi prodigo ad aiutare povere creature in difficoltà , accogliendole anche nella mia abitazione. Però la mia famiglia da tempo si trova ad essere perseguitata attraverso varie denuncie, persino per abusivismo edilizio, per un modestissimo ricovero, all’ interno della mia proprietà. Una situazione davvero insostenibile che dimostra la scarsa attenzione dell’Amministrazione sul tema del randagismo.”

“Come potrà mai civilizzarsi un paese come questo? Da anni si chiede ai vari Sindaci che si sono avvicendati, di destinare un posto ove accudire tante povere creature, ma sembrano tutti sordi. – sottolinea ad Alqamah.it – Nel quartiere in cui abito ho visto morire tanti gatti avvelenati; alcuni gatti sono stati addirittura uccisi a bastonate perché avevano osato dormire sulle macchine di talune persone per le quali questo fatto rappresenta una grave offesa personale. Le persone che amano gli animali debbono assistere inerti ed angosciate a questi scempi.  A queste persone crudeli, – conclude rivolgendosi direttamente a chi avvelena e fa del male agli animali – voglio dire: Vergognatevi e pentitevi.”

Proprio in merito a questi avvelenamenti di massa e per sollecitare l’Amministrazione comunale  sul tema del randagismo molte associazioni di volontariato e comuni cittadini hanno organizzato per domani 30 ottobre una manifestazione in favore degli amici a 4 zampe. Il corteo si radunerà alle ore 10:00 nei pressi del commissariato di Polizia e si dirigerà presso Palazzo Crociferi, sede del Comune.

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3 Commenti
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  3. Antonio scrive:

    Salve, sono un cittadino Castellammarese e conosco da vicino il problema. Volevo chiedervi qual è la normale procedura per intervenire contro il randagismo,avvertire la polizia municipale, carabinieri o cosa?
    non posso certo tollerare episodi di avvelenamento e quant’altro,però talvolta mi sono trovato solo con la mia bici in spiacevoli situazioni in cui la presenza di randagi (ma non solo, cani di razza con tanto di collare che i padroni non hanno cura i tenere sotto occhio) finisce per farti cambiare itinerario per paura di essere aggredito, ed è capitato più e più volte. MI auguro che si ponga rimedio al fenomeno ma con l’intervento dei rispettivi organi di competenza

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