Spiava la propria commessa con una telcamera. Condannato un uomo di Mazara del Vallo

Marsala – Un uomo è stato condannato per interferenza illecita nella vita privata e di violenza privata nei confronti della propria commessa. Si tratta di Bonanno Antonino, cl 76, di Mazara del Vallo. 

telecamere-nascosteL’uomo avrebbe occultato, sotto il lavandino del bagno del proprio studio fotografico, una micro telecamera al fine di riprendere la propria commessa mentre andava in bagno.

Ma l’uomo forse non aveva messo nel conto che la commessa poteva accorgersi del fatto, infatti così è successo e la donna,  estratto la scheda, ha raggiunto il titolare per lamentarsi della ripresa abusiva. Per questo motivo sarebbe nata una discussione tra i due, nel corso della quale l’imputato avrebbe infilato le mani nella tasca della commessa per impossessarsi della scheda al fine di distruggerla.

L’imputato difeso dall’Avv. Walter Marino, è stato chiamato a rispondere del reato di interferenza illecita nella vita privata e di violenza privata (per aver strappato la scheda alla ragazza).  La ragazza costituitasi parte civile è difesa dall’Avv. Luca Scaminaci.

Nel corso del processo è stata acquisita la scheda, che esaminata da tecnici non conteneva alcuna immagine, fermo restando che la scheda riusltava spezzata.
Al termine del processo il Pm Alessandra Calò aveva invocato la condanna alla pena di 9 mesi di reclusione.
Il giudice, Bruno Vivona, ha attenuato il reato portandolo a tentativo di riprese video ed ha condannato l’imputato a 6 mesi di reclusione (pena sospesa) , oltre la risarcimento dei danni in favore della vittima.
Il tribunale ha dipsosto la confisca della telecamera e la sua distruzione .

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