Operazione “Cemento del Golfo”, il comune di Castellammare del Golfo si costituisce parte civile

Pubblicato: lunedì, 17 ottobre 2016
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tribunale-palermoCASTELLAMMARE DEL GOLFO. È arrivata in serata l’ufficialità della costituzione di parte civile del comune di Castellammare del Golfo nel processo scaturito dall’operazione antimafia “Cemento del Golfo” dello scorso marzo. Nei giorni scorsi l’Amministrazione ha incaricato il suo legale di costituirsi parte civile nel processo a carico dei sei arrestati.

A finire in manette Vito Turriciano, Martino Magaddino, Vito e Martino Badalucco, il finto imprenditore antiracket alcamese Vincenzo Artale e il boss castellammarese Mariano Saracino. Sono accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsione aggravata, danneggiamento aggravato, fittizia intestazione aggravata, frode nelle pubbliche forniture e furto.

Il Comune di Castellammare del Golfo ha già affidato l’incarico legale per la costituzione di parte civile nel processo. A comunicarlo è lo stesso Sindaco Nicolò Coppola, che sottolinea:” Questa amministrazione tutela gli interessi della collettività e tra i suoi obiettivi programmatici e politico-istituzionali, pone in primo piano legalità e antimafia – afferma il sindaco Nicolò Coppola-. Il Comune è parte lesa e abbiamo quindi affidato l’incarico legale per la costituzione di parte civile in questo procedimento penale, così come in tutti gli altri che riguardano fatti illeciti ed attività criminali consumate, tentate o ideate nel nostro territorio. Il fine è quello di tutelare gli interessi di tutti i cittadini e dunque del Comune che, scelta da noi sempre condivisa, si è impegnato a costituirsi parte civile in tutti i procedimenti penali riguardanti fatti illeciti ed attività criminali della mafia, di usura e del racket al fine di ottenere il risarcimento dei danni subiti per i presunti reati. badalucco-saracinoNon è inoltre secondario il danno morale e di immagine per la nostra Castellammare che, agli onori della cronaca per queste vicende criminali, è praticamente incalcolabile”.

Indagini preliminari chiuse e richiesta di rinvio a giudizio chiesta dai Pubblici Ministeri Dr. Francesco Grassi e Dr. Gianluca Di Leo. Il processo si aprirà domani a Palermo con la prima udienza preliminare davanti al Gup Fabrizio Afuso. Gli imputati dovranno decidere se proseguire con il rito abbreviato o con il rito ordinario. Si preannunciano anche altre richieste di costituzione di parte civile, tra queste sicuramente l’associazione antiracket e antiusura di Alcamo.

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