Vigili del Fuoco Sicilia: “Chi ha tempo non aspetti tempo, USB non dà più tempo”

Pubblicato: giovedì, 13 ottobre 2016
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Sommozzatori Vigili del FuocoIl 13 ritorna e i Vigili del Fuoco di Palermo sperano che sia la volta giusta. Era il 13 Febbrai del 1995 quando l’Autorità portuale ha autorizzato l’utilizzo dell’edificio e la consegna in via provvisoria dell’attuale sede di servizio dei VVF Specialisti.

Il 13 settembre scorso è avvenuto un tavolo di conciliazione alla presenza delle massime Autorità di Comparto VVF contro la sola USB VVF Palermo, supportata da USB VVF Sicilia, impegnata a rivendicare le legittime richieste avanzate da tutto il personale in servizio presso la struttura portuale (Nautici e Sommozzatori) concessa dall’ex Ente Autonomo Portuale, oggi Autorità Portuale, al Comando di Palermo, violando l’impegno assunto dalle parti e sottoscritto in data 13 febbraio 1995.

Altro impegno emerso dal Verbale è l’onere assunto dall’Ente Portuale (oggi Autorità Portuale) con la consegna della “certificazione di Collaudo Statico dell’edificio” entro un breve periodo non meglio definito a far data dal giorno successivo alla firma sottoscritta nel lontano 1995.

Siamo nel 2016 e non risulta secondo quanto riportato in un comunicato dei Vigili del Fuoco “sia stato rispettato quest’ultimo impegno, ragion per cui le nostre preoccupazioni e quelle del personale ivi in servizio, assumono significativi allarmismi tali da NON consentire alcuna tolleranza rispetto alla consueta prassi del “volemosi bene”.

Si tratta di un Documento fondamentale necessario per garantire la sicurezza della stessa struttura e la sicurezza degli Operatori vigili del fuoco che sono in servizio nell’edificio, ma anche del personale in transito da e per la stessa struttura, per le svariate esigenze di servizio.

“Ebbene USB VV.F. Palermo – continua il comunicato – ha chiesto al Comandante un urgente incontro propedeutico al conflitto ancora in essere, interessando anche le autorevoli Autorità direttamente collegate a rispondere sulla vertenza di cui trattasi; infatti riteniamo imprescindibile il coinvolgimento del Prefetto di Palermo, della Capitaneria di Porto di Palermo, dell’Autorità Portuale di Palermo e della Direzione Regionale VVF Sicilia, oltre che il Comando provinciale VVF di Palermo nella qualità di Comando “Cratere””.

“Compromettere – chiosa il comunicato – l’operatività dell’unica sede di servizio rimasta su tutto il territorio Regionale a garantire H24 il Soccorso in mare attraverso l’impiego del Nucleo Specialistico dei Sommozzatori, equivale ad un attentato al Servizio Istituzionale reso da tutto il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco su tutte le sue articolazioni e nello specifico su quelle in regime di “frontiera”, in cui la competenza esula l’intervento del Ministero dell’Interno, riversandone le competenze alle Autorità così come previste dalla Legge 14 novembre 1961, n. 1268 e Legge 28 gennaio 1994, n. 84, con successive M. ed I”.

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