Giulia Calvaruso (Neo Segretario del PD): “Un partito che viva tra i cittadini alcamesi”

Pubblicato: lunedì, 26 settembre 2016
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Giulia Congresso 7The day after, quali le sensazioni di oggi dopo le emozioni di ieri?

Passate le emozioni di ieri, il mio primo pensiero di oggi è stato mettermi subito al lavoro, sono tanti i passaggi da fare per mettere in moto il partito, il primo è quello di comporre la segreteria e coinvolgere tutti, specialmente chi dentro il partito mi conosce meno.

Lei è stata eletta per acclamazione, era unica candidata, ma qualcuno al Congresso ha affermato che erano auspicabili le primarie, come risponde a questa affermazione?

La scelta di essere stata unica candidata non è dipesa da me, non sono state presentate altre candidature, sarà mio impegno coinvolgere anche questi nell’ottica di un partito unito, nonostante le diverse opinioni, che non sono un ostacolo ma anzi una risorsa. Il mio ruolo è quello di mediare tra le varie posizioni e trovare un equilibrio così che il partito possa presentarsi alla cittadinanza con un’unica voce.

Ieri, durante gli interventi, c’è stato qualche malumore sul fatto che lei non ha esperienza in politica e ci sono stati alcuni esponenti storici del partito assenti, vuole fare qualche commento in merito?

Riguardo all’inesperienza non lo reputo affatto un problema. Ho certamente le mie conoscenze, maturate nella militanza dei Giovani Democratici e non sono così alle prime armi come ieri è stato affermato da alcuni. Per il resto è anche vero che ho tanto ancora da imparare ma sono certa che le mie conoscenze si arricchiranno giorno dopo giorno anche grazie ai consigli di chi ha più esperienza di me. In merito alle assenze posso solo dire che mi dispiace, e sarà mia cura incontrare al più presto chi non ho avuto ancora il piacere di conoscere.

DSC_7232Lei diventa segretaria di un partito che è stato criticato da molti perché ad Alcamo in un recente passato ha governato ed ha espresso una classe dirigente molto discutibile, cosa cambia con la sua elezione?

Il passato deve insegnarci qualcosa, però come ci sono stati “politici” discutibili, di contro ci sono stati altri che hanno dato un grande contributo alla crescita della nostra città ed oggi sono parte attiva del cambiamento in atto nel Partito Democratico. Un rinnovamento nei metodi e nella proposta politica, una proposta che abbia al centro i problemi della cittadinanza e sappia valorizzare le grandi risorse umane presenti nel territorio. La mia elezione, di una giovane, è un chiaro segnale di cambiamento in un partito che in passato per personalismi eccessivi non ha saputo valorizzare le risorse interne, sia giovani che meno giovani. Non bisogna cadere, però, nell’errore del “giovanilismo”, perché le capacità e l’onestà non si misura con un dato anagrafico, quindi la collaborazione tra giovani e meno giovani deve rappresentare la forza del Partito Democratico di Alcamo.

Quale sarà la parola chiave del sua segreteria?

Lavorare. Lavorare per migliorare la nostra città e per mettere al suo servizio una classe dirigente capace e onesta composta da giovani e meno giovani. Per questo Alcamo ha bisogno del Partito Democratico, fatto di persone capaci, volenterose e che mettono al primo posto il bene comune. Lavoreremo per far avvicinare al partito chi fin ora non ha avuto fiducia nella politica o l’ha persa questa fiducia. Lavoreremo per collaborare con le altre forze politiche e associazioni presenti sul territorio che vogliano agire per il bene della città.

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