Claudia Lentini (PD): “Congresso PD parvenza di cambiamento e discontinuità”.

Pubblicato: lunedì, 26 settembre 2016
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Claudia LentiniClaudia Lentini, esponente del Partito Democratico di Alcamo, ha espresso la propria posizione, in riferimento all’elezione della nuova Segretaria cittadina e sul congresso di ieri, in un comunicato che pubblichiamo per intero:

“Apprendo a mezzo stampa che il Partito Democratico alcamese finalmente ha un nuovo segretario: una giovane venicinquenne, cresciuta nelle fila dei Giovani Democratici, ma senza alcun vissuto all’interno del PD.

Elementi questi, che in un contesto sociale in cui si grida al cambiamento, potrebbero fare apparire la scelta come la più consona ad un processo di rinnovamento. Ma poiché bisogna essere intellettualmente onesti, occorre raccontare la verità, nel rispetto di uomini e cose.

Avrei immaginato, per il mio partito, in cui milito da 20 anni senza mai ricoprire ruoli istutuzionali, un percorso di vero rinnovamento, non solo generazionale, ma culturale. Un percorso che, partendo da un umile disamina di quanto accaduto negli ultimi anni, mettesse da parte i picchi di autoreferenzialità e cominciasse a parlare alla gente con schiettezza, nella consapevolezza che “errare humanum est”.

Mi sarei augurato che i metodi utilizzati in passato e contestati dai giovani che oggi si pongono alla guida, fossero stati definitivamente superati nella logica di un forte cambiamento. Ma aihmè, devo mio malgrado constatare, che questo partito alcamese, giunto ormai al minimo storico, di rinnovamento e di discontinuità col passato ne ha ben poca.

E già: perchè chi lamentava che in passato le scelte venivano fatte da pochi ed in qualche via del centro storico di Alcamo, chi ha puntato il dito su vecchie logiche incentrate su“la conta delle tessere” ha utilizzato oggi lo stesso metodo con una variante: ha imposto un viso “ giovane e pulito “di comprovata insperienza, data la giovane età, per poter dire: anche il PD di alcamo si è rinnovato.

E per compensare, l’inesperienza e quasi a voler sancire un patto generazionale si è individuato un presidente di partito “nuovo alla politica”, che giustamente avendo fatto il tutor ad un giovane sindaco, ha quella incontaminata esperienza che bilancia la pura giovinezza, il tutto in discontinuità con 20 anni di politica alcamese, in cui il tutor c’era sempre stato. Ma aihmè la resa dei conti con il passato avviene nelle migliori famiglie e nulla più mi stupisce.

Non posso però mettere a tacere l’onestà intellettuale che mi ha sempre contraddistinto nella mia militanza e fedeltà ad un centro sinistra di cui ho sposato i principi cardine: la solidarietà, la sussidiarietà, la sobrietà, principi che tento di trasmettere ai miei figli, accompagnandoli ad un altro valore fondamentale e cioè la coerenza, quella che purtroppo in politica a molti manca.

E dico ciò con profonda amarezza e con cognizione di causa: perchè se oggi esiste il movimento 5 stelle, se oggi la gente si è svegliata dall’incanto di chi mettendo in fila belle parole, promette e illude dal palco la gente, è perchè la politica si è svuotata dei valori della coerenza, della solidarietà, della sussidiarietà e continua a parlarsi addosso, autorefernziandosi.

Che dire? Sarebbe stato più onesto, che i detentori di pacchetti di voti, si fossero spesi in prima persona mettendoci la faccia, onde evitare, che una ragazza, venga buttata nell’arena e fra un decennio venga additata come facente parte del vecchio sistema.

Un sistema, che continua sotto mentite spoglie, a sgomitare per rivestire di rinnovamento ciò che di fatto non è: perchè un cambiamento non passa dall’imposizione motivata dal fatto che si ha il vento in poppa; e la discontinuità non si misura dalla capacità di prendere le distanze dalle persone fisiche che, hanno comunque, pur nei momenti di difficoltà, tenuto la schiena dritta nella storia di questo partito.

La discontinuità si consacra nei metodi: e questo congresso, per metodo e stile ha portato l’orologio indietro nel tempo, svilendo quell’essenza democratica cuore pulsante di un partito che tale si difinisce. Auspico pertanto che, il congresso ordinario, che si celebrerà nel 2017 (giacchè questo è certamente un congresso straordinario) possa essere inclusivo di tutti quei democratici che si sono spesi anche in altri movimenti e possa, riconsegnare al PD una guida forte ed autorevole per un vero rinnovamento.

Medio tempore auguro alla neo segretaria buon lavoro e la possibilità di ricandidarsi in un vero congresso”.

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