Enea ce l’ha fatta ed ora è libera nel blu delle Egadi

Pubblicato: lunedì, 19 settembre 2016
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enea 8La libertà dopo il dolore, ma Enea ce l’ha fatta e dopo oltre due mesi di cure presso il Centro di Primo Soccorso per tartarughe marine dell’Area Marina Protetta “Isole Egadi”, a Favignana, si è ristabilita e oggi si è tuffata nel blu profondo delle Egadi.

Enea, un maschio sub-adulto di 20 kg, con un carapace lungo 56 cm, era rimasto vittima di una cattura accidentale da parte di un’esca destinata ai tonni. Aveva ingerito la lenza ed era stato recuperato da dei diportisti, al largo dell’isola di Marettimo, il 12 luglio scorso, alla deriva senza più la forza di immergersi e alimentarsi. Consegnato al personale AMP di stanza a Marettimo, è stato immediatamente trasferito al Centro di Favignana.

Le sue condizioni all’inizio destavano preoccupazione, con una lenza di grosse dimensioni che fuoriusciva dalla cloaca. Sottoposta ad una terapia idonea e ad un regime alimentare specifico, ha ripreso ad alimentarsi e dopo un mese ha espulso naturalmente la lenza. Nel corso della degenza successiva ha ripreso il peso forma e oggi è stato finalmente liberato nel tratto di mare compreso tra Favignana, Levanzo e l’isolotto Maraone, luogo più idoneo in funzione delle odierne condizioni meteo marine. A liberarla, simbolicamente, a bordo del gommone della Polizia Municipale del Comune di Favignana, sono stati il neo-Comandante della Capitaneria di Porto di Favignana, Francesco Rosano, e una stagista che collabora con l’AMP e che ha praticato volontariato presso il Centro tartarughe. Grande emozione quando Enea si è immersa e ha repentinamente raggiunto il fondale, posto a 20 metri di profondità, per poi sparire nel blu.

Nelle stesse ore, veniva recuperata dal personale del WWF, un altro esemplare di Caretta Caretta, già ribattezzato Noemi, spiaggiatosi in località Tre Fontane (Campobello di Mazara). L’animale, che presenta una grave costrizione da lenza alla pinna anteriore destra, è stato consegnato ad un agente della Polizia municipale del Comune di Favignana, che ne ha seguito il trasferimento fino al Centro di Primo Soccorso dell’AMP, dove adesso si trova per le cure del caso. Il responsabile sanitario del Centro, Paolo Arena, dichiara che “l’esemplare, è in condizioni discrete, ma ci sono poche possibilità che recuperi la funzionalità dell’arto, che presenta già segni di necrosi”.

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