Cala Petrolo teatro di Eroideide, storia di un successo

Pubblicato: domenica, 18 settembre 2016
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Eroideide 18CASTELLAMMARE DEL GOLFO. Una rappresentazione suggestiva fatta di teatro, musica, danza e installazioni. Si conclude positivamente il bilancio di Eroideide la rielaborazione del mito delle origini della cittadina trapanese.

Ricorre quest’anno, infatti, il cinquecentenario della fondazione della città e quale miglior modo di celebrarlo se non attraverso l’arte?

«Particolarmente apprezzato l’allestimento scenico, suggestiva ed emozionante la rappresentazione. Siamo davvero molto soddisfatti del buon riscontro avuto da “Eroideide – Castellammare del Golfo nel mito della Tragoedia” ha affermato il sindaco Coppola.

Numoroso e folto il pubblico che ha preso parte alla rappresentazione ma sapiente e capace il contributo degli organizzatori, a cui è andato il ringraziamento dell’amministrazione tutta e in particolar modo dell’assessore alla cultura Salvo Bologna.

Si è trattato di una messa in scena nata dalla scrittura e dalla direzione di Mariaelena Masetti Zannini, a cui ha partecipato Edoardo Siravo.Eroideide 16

 «Un’occasione per sperimentare una nuova location per una manifestazione che riteniamo possa ritagliarsi un ruolo importante tra gli eventi culturali da proporre. Occorre certamente lavorarvi ma -proseguono il sindaco Nicolò Coppola ed il suo vice Salvo Bologna- ci ha regalato emozioni e novità, creando un tutt’uno che ha portato tantissime persone a cala Petrolo: incentivo per iniziare già a lavorare ad una prossima possibile edizione. Certamente positivo anche il legame tra teatro, danza, musica lirica, installazioni che ha offerto al pubblico uno spettacolo da guardare scegliendo tra la piazza, i terrazzamenti sottostanti o la spiaggia».

“Un violinista e una pianista sugli scogli hanno accompagnato il tenore Antonio Sapio. Volti noti del cinema italiano come quello di Lucia Rossi e di performer come Giuditta Sin, sono state parte attiva della rappresentazione per la quale Marco Fioramanti, figura di spicco dell’arte contemporanea, ha creato una installazione (il relitto di una imbarcazione), che diventerà opera permanente per la città (in altro sito). Di impatto visivo la discesa su parete della locale sezione del Club alpino italiano. Apprezzate le coreografie di Giuseppe Curatolo, della Elliot Ballet Academy, e la direzione artistica di Antonio Enea”.

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