“Relitti di Sicilia, Archivi della memoria” a cura del Team Rebreather Sicilia

Pubblicato: giovedì, 8 settembre 2016
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Copertina libro Relitti di SiciliaVerrà presentato venerdì 9 settembre 2016 alle ore 21,30 a Isola delle Femmine, nella Pedana Isola del vento in zona Porto, il libro “Relitti di Sicilia, Archivi della memoria” a cura del Team Rebreather Sicilia.

L’evento è organizzato da SiciliAntica, Soprintendenza del Mare, Rebreather Sicilia, Progetto Mare e in collaborazione con Storia e militaria e Diving A.S.D. Jacques Cousteau e il patrocinio del Comune.

Il libro offre una panoramica su alcuni relitti che il mare di Sicilia custodisce, relitti raccontati attraverso documenti storici e splendide fotografie, veri e propri “Archivi della Memoria”. L’itinerario è un periplo dell’Isola che, oltre a descrivere i relitti noti e meno noti, ne evidenzia la loro natura di isola artificiale per la quantità di flora e di fauna che su di essi si è sviluppata. Questi relitti, aerei, sommergibili e navi, scrigni di Storie e di Memorie, oggi rappresentano un patrimonio da salvaguardare e da valorizzare. Ed è proprio questo lo scopo che questo Volume si pone di realizzare. Non dobbiamo dimenticare, infatti, che ogni relitto nasconde una storia unica ed irripetibile, scritta, vissuta e testimoniata da uomini che hanno perso la vita durante quell’immane follia che è la guerra, tragiche battaglie che hanno visto come silente protagonista il Mediterraneo. Il libro è una sinergia di espressioni artistiche, che unisce forme d’arte diverse, dalla fotografia al disegno alla pittura informale, tutte dello stesso valore.

Secondo lavoro del team Rebreather Sicilia, questo libro intende portare alla luce queste storie, vuole far riscoprire da un lato i relitti già conosciuti, che le nuove attività di ricerca hanno contribuito a decifrarne meglio memoria e collocazione storica, e dall’altro vuole far conoscere quelli fin qui sconosciuti, anche grazie alle testimonianze di persone che hanno vissuto in quel periodo o loro parenti che ricordano le storie a loro raccontate di episodi di guerra relativi ai relitti individuati. Una mano ci è stata data dai documenti reperiti presso l’archivio storico della Marina Militare e dagli studiosi.

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