Le associazioni ambientaliste indignate per gli scarichi inquinanti

Pubblicato: giovedì, 25 agosto 2016
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alcamo marina seraALCAMO. Una lettera dei due presidenti delle associazioni FareAmbiente e Laurus, De Luca e Gervasi, per esprimere tutta la propria preoccupazione e indignazione per quanto ad Alcamo Marina continua a verificarsi a danno della salute dei cittadini e dell’ecosistema marino.

Si rivolgono direttamente al sindaco del Comune di Alcamo e all’assessore all’Ambiente con le seguenti parole: “Il Laboratorio di Alcamo del movimento ecologista europeo FareAmbiente e l’Associazione LAURUS esprimono tutta la loro indignazione per il verificarsi dei ripetuti fenomeni di sversamento di sostanze inquinati e maleodoranti nello specchio di mare antistante la zona balneare di Alcamo Marina ed in particolare nella zona denominata “Magazzinazzi”.
Il fenomeno si verifica già da alcuni giorni con la formazione di una striscia di acqua scura e maleodorante che, a seconda delle condizioni del vento, o arriva fino alla battigia oppure, come oggi, si mantiene a pochi metri dalla costa per poi disperdersi.
Considerato che si tratta di un fenomeno localizzato, si ritiene che opportune verifiche possano fare risalire agli autori dello scempio che si continua a perpetrare a danno del nostro mare. Nell’ottica della collaborazione che i cittadini, e in particolare le associazioni che come quelle rappresentate dagli scriventi operano a difesa dell’ambiente, sono tenuti a fornire alle Istituzioni, si suggerisce di monitorare il corso del fiume San Bartolomeo nei tratti dove potrebbero facilmente sversare autospurgo o gli impianti industriali allocati nella stessa area.
Si ritiene che allo scopo possano essere coinvolti oltre che la Polizia Municipale anche l’ARPA il Corpo Forestale della Regione Siciliana e l’ASP.
Ci si permette infine di suggerire di fare in modo che ai mezzi delle ditte che operano nel settore del trasporto dei rifiuti speciali, quali sono quelli provenienti dalla ripulitura dei pozzi neri, si applichi quanto previsto dal Decreto ministeriale n. 78 del 30 marzo 2016 in ordine alla tracciabilità dei rifiuti, in attuazione del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152.”

Il comune da parte sua ha annunciato ad inizio settimana di aver avviato dei controlli per la macchia scura comparsa in zona magazzinazzi e a cui si fa riferimento nella lettera delle due associazioni, ma al momento nessun’altra notizia sulla natura di tale chiazza è trapelata.

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