L’ultimo appuntamento con il festival che ci ricorda d’esser fieri di essere ciò che siamo

Pubblicato: venerdì, 19 agosto 2016
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received_10206967215807022Di Beatrice Trovato

Alcamo. Ieri, 18/08/16, presso il Caffè Nannini, si è svolto l’ultimo appuntamento con Alcart 2016. La presentazione del libro di Roberto Lipari “Cara accademia della Crusca ti scrivo” ha dato il via alla terza giornata. L’incontro con l’autore è stato moderato da Ignazio Filippi, Marcello Contento e Gregorio Porcaro che non hanno esitato a complimentarsi con un autore la cui ironia, patente nel suo libro, ci serve da antidoto contro la rassegnazione.  Proponendo alla Crusca parole siciliane da inserire nel dizionario italiano, Roberto Lipari aiuta a ricordarci d’esser fieri di essere ciò che siamo: siciliani.
Alle 19.30, il collettivo di autori, lettori, musicisti e performer “Apertura a Strappo”, ha letto il “Gattopardo raccontato dalle cameriere”. Regalandoci un rovesciamento del punto di vista narrativo del famoso romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Letizia Lipari, Lucia Immordino, Federico Orlando, Giorgio D’Amato e Nina Tarantino ci hanno fatto esercitare nel guardare agli eventi da un’altra prospettiva.
Una volta terminata la loro lettura interpretata, ho avuto il piacere di intervistare Giorgio D’Amato che, con l’umiltà che lo contraddistingue, mi ha parlato dell’originalità di alcuni dei romanzi del collettivo, disponibili nello stand da loro allestito presso la villa comunale di Piazza Bagolino.

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La serata è proseguita nel Parco Suburbano con la proiezione del documentario sulle frontiere e i CIE  “EU 013 l’ultima frontiera” realizzato da Alessio Genovese e Raffaella Cosentino, per poi continuare al ritmo della musica live dei Reggae Connection Sound, dei Mama Marjas e dei No Joke.
Anche quest’anno siamo giunti al termine di uno dei festival che ci ricorda anche che, in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo, possiamo creare Bellezza e contribuire alla produzione di valori trasformativi, ognuno con i propri mezzi d’espressione.

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