Monte Bonifato di Alcamo una realtà da riscoprire. Archeologia, ambiente e turismo.

Pubblicato: domenica, 14 agosto 2016
Vota l\'articolo
1
Vota l\'articolo
2

Un misto tra semMonte Bonifato Seminario (2)inario, dibattito istituzionale e proposte, ecco le tre parole chiavi dell’incontro che si è svolto ieri 12 Agosto 2016 al Colleggio dei Gesuiti di Alcamo, argomento protagonista il Monte Bonifato di Alcamo.

Dopo i saluti di rito dell’Assessore Russo e del Sindaco di Alcamo Surdi, è intervenuta per spiegare i lavori svolti sul monte l’archeologa Antonina Stellino (Archeoclub), che con passione, supportata da slide, ha evidenziato il prima e il dopo lavori, contemporaneamente svelando dati e storie ai più sconosciuti, infatti è passata dalla spiegazione della struttura della città, che esisteva sul monte, alla storia dell’economia, della quotidianità, della cultura che caratterizzava la popolazione che abitava lì. Una storia che ci svela un popolo pacifico e ingegnoso, visto anche il metodo dell’approvvigionamento dell’acqua che vede il suo fulcro nella “Funtanazza”, sita appositamente fuori dalle mura perché così chiunque poteva usufruire dell’acqua, anche il nemico, questo ci fa capire molto della cultura dei suoi abitanti. Una storia lunga e complessa fatta di particolari che svelano che sul Monte Bonifato abitava una civiltà “unica”.

Monte Bonifato Seminario (7)Subito dopo Stellino è intervenuta Regina Hundemer (Pres. delle Guide Turistiche di Trapani), che più di turismo ha parlato di “approccio sentimentale”, mettendo in evidenza l’importanza del Monte Bonifato per gli alcamesi, citando la rabbia di essi durante l’incendio del 2012. L’Hundemer ha parlato del Monte Bonifato paragonandolo ai Monti Sacri e di Monte con il quale si identifica il popolo, facendo esempi di monti considerati tali come per esempio il Sinai, mettendo in evidenza anche una “curiosità”, cioé la “forma triangolare” che richiama la trinità. Quindi di conseguenza ha messo in evidenza il grande valore culturale e turistico del Monte Bonifato.

Altro intervento che si è basato su questo aspetto, ma non solo, quello di Giuseppe Messana di VIVILBOSCO, che però ha messo in evidenza il fatto che il Monte e il suo Bosco sono stati abbandonati e un ruolo importantissimo, di contro, hanno avuto le associazioni che hanno fatto rivivere il tutto, ma gli interventi di questi denotano una mancanza delle istituzioni, non curanti del patrimonio artistico, ambientale, culturale e turistico rappresentato dal Monte Bonifato di Alcamo. VIVILBOSCO ha contattato l’Università di Palermo per fare degli studi su come far sviluppare al meglio la riserva.

Monte Bonifato Seminario (3)Infine è intervenuto Marcello Contento di Libera Alcamo che anche esso sottolineato l’importanza delle associazioni e ha dichiarato:”l’antimafia e l’illegalità si combatte a 360°. Riscoprire e rispettare la bellezza del proprio territorio è il primo passo per non fare annidare l’illegalità e la cultura mafiosa”.

Letto 1815 volte.

Clicca QUI per lasciare un commento o usa il social plugin di Facebook

XHTML: Puoi usare i seguenti tag HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>